13 ottobre 2021
07:51

Stagione Danza 2021/22

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Il viaggio della danza comincia da una prima italiana: il 19 e 20 marzo il Teatro Alighieri accoglie la Alonzo King LINES Ballet con due coreografie, The Personal Element e Azoth, entrambe create dal fondatore e direttore della compagnia nel 2019, un doppio programma per essere catapultati nel mondo di King, vero re della danza contemporanea americana, capace di coniugare il rigore del balletto classico alla follia del jazz, per risultati che combinano eleganza e sensualità. The Personal Element, su musica del compositore e pianista Jason Moran, è un ottetto dalle linee sobrie e luminose, dove l’impulso narrativo cede il passo alle emozioni in una poetica che lascia a ogni spettatore – all’elemento personale, insomma – il compito di trovare la propria sintonia con le sfumature e gli umori espressi dai corpi in movimento. Azoth, l’antico nome del mercurio e uno degli agenti fondamentali del processo alchemico, è lo spirito che anima le trasmutazioni della seconda parte, dove la danza si trasforma in accordo con le variazioni della partitura, firmata dal saxofonista Charles Lloyd e Jason Moran, le luci di Jim Campbell e i molti cambi di costume curati da Robert Rosenwasser. Il risultato è una suite per dieci danzatori dal carattere, appunto, mercuriale, che con la sua imprevedibilità mantiene intatto il senso di meraviglia dello spettatore. La compagnia, fondata da King negli anni Ottanta e formata da eccezionali solisti, è il punto di partenza per esplorazioni, commistioni, innovazioni del linguaggio del balletto, pronta ad accogliere tutte le influenze, dalle danze etniche alle tecniche moderne e contemporanee, per irradiare energia e bellezza. Ne nasce una danza cesellata, dove anche il minimo dettaglio – il guizzo di un polso, il piegamento di una caviglia – ha valore.

Il 2 e 3 aprile è tempo per un altro ritorno a Ravenna: quello del Balletto Yacobson di San Pietroburgo, che aveva già incantato il pubblico nel 2019 con le “miniature coreografiche” di Leonid Yacobson, che fondò la compagnia nel 1969 come primo teatro coreografico disgiunto dall’opera. Oggi guidata da Andrian Fadeev, già primo ballerino del Mariinskij, la compagnia mantiene viva la preziosa eredità del suo fondatore ma si sviluppa anche in altre direzioni, non ultima quella dell’inarrivabile patrimonio del balletto russo. Ecco allora che sul palcoscenico dell’Alighieri arriva Il lago dei cigni che Marius Petipa e Lev Ivanov crearono su musiche di Čajkovskij, quintessenza dell’universo sulle punte. Proprio Petipa, che avrebbe dato alla protagonista Odette il suo doppelgänger Odile, e il suo assistente Ivanov furono i primi a intuire il carattere innovativo della musica per balletto del giovane ma già famoso compositore. È infatti con Il lago dei cigni che il balletto abbracciò una nuova dimensione sinfonica e non deve sorprendere che sia ancora tanto profondamente amato, in tutte le sue innumerevoli reincarnazioni e variazioni. La produzione in arrivo a Ravenna ha brillanti scenografie create da Vyacheslav Okunev, per rinnovare ancora una volta la magia.

La Stagione si chiude il 23 e 24 aprile con Les nuits barbares, ou les premiers matins du monde della Compagnie Hervé Koubi, composta da stupefacenti ballerini che combinano danza contemporanea, capoeira, hip hop, physical dance, breakdance. “Compagni d’arte che amo chiamare fratelli ritrovati – afferma Koubi – con loro sono ripartito per disegnare i contorni di una nuova avventura, per trovare le risposte al mistero delle nostre comuni origini”. Les nuits barbares è un’opera dedicata al tema delle origini della cultura mediterranea; unendo la potenza ipnotica della parata da guerra e la precisione del balletto classico, riscrive una storia millenaria nel linguaggio della danza. Su musiche di Mozart, Fauré, Wagner, ma anche di tradizione algerina, i danzatori fanno vorticare le gonne come dervisci, brandiscono coltelli, indossano maschere gioiello, danno sfogo a un’energia mozzafiato. Così le ombre si alzano dalle notti barbare e mostrano l’alba di una cultura condivisa, contro “questa attualità che è tirannica e binaria e cancella le sfumature: noi e gli altri, i civilizzati e i barbari,” spiega il coreografo. “L’ancestrale paura dello straniero è l’oggetto della mia ricerca, un viaggio per svelare tutto il sommerso, l’incredibile ricchezza e raffinatezza delle culture barbare. Les nuits barbares si nutre delle brillanti tracce lasciate dalle culture vandale, dai Persiani, Goti, Celti, Unni, Arabo Musulmani, dalla musica sacra d’Oriente e Occidente. È un inno alla bellezza”. Questa coreografia, insieme a Le Golem, ha fatto di Koubi uno dei più ricercati e interessanti coreografi della sua generazione, tanto da essere già nominato Chevalier des Arts et des Lettres in Francia.


PREVENDITE
La data di apertura prevendite sarà comunicata successivamente

Alonzo King LINES Ballet – Il lago dei cigni – Les nuits barbares Intero Ridotto*
Palchi I, II, III ordine € 30,00 € 24,00
Galleria / Palco IV ordine / Loggione € 12,00 € 10,00

*Riduzioni: abbonati stagione 2019/2020 e over 65

Speciale giovani Under 18: biglietti € 5,00

Prevendite attraverso i seguenti canali:
– Biglietteria Teatro Alighieri – tel. +39 0544 249244 – aperta lun-sab 10-13, gio anche 16-18.
– online www.teatroalighieri.org
– telefonicamente, contattando la Biglietteria del Teatro (+39 0544 249244), pagamento con carta di credito o vaglia postale
– La Cassa di Ravenna SpA (tutte le filiali)
– IAT Ravenna, Piazza S. Francesco 7 – tel. +39 0544 482838
– IAT Teodorico, via delle Industrie 14 – tel. +39 0544 451539
– IAT Cervia via Evangelisti 4, Cervia – tel +39 0544 974400

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