Stagione d’Opera e Danza

a cura di Fondazione Ravenna Manifestazioni

La Stagione d’Opera e Danza – che si mantiene sempre in impeccabile equilibrio fra celebrazione e trasmissione del patrimonio lirico e coreutico da una parte e grande attenzione e sensibilità per le nuove rotte contemporanee dall’altra – fa del Teatro Alighieri una fabbrica culturale al centro di prime, produzioni e coproduzioni, con la presenza di artisti e compagnie di rilievo internazionale, nonché i migliori contributi della scena italiana.

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La Stagione Opera 2019/20 del Teatro Alighieri si apre con Serse di Händel, impreziosito da Accademia Bizantina diretta da Ottavio Dantone; per proseguire con la serata pucciniana Suor Angelica/Gianni Schicchi, regia di Denis Krief, e con Lucrezia Borgia di Donizetti nel nuovo allestimento di Andrea Bernard, con l’Orchestra Cherubini diretta da Riccardo Frizza. Il percorso danza parte dal Nuovo Balletto di Toscana e la Cenerentola su musica di Prokof’ev e coreografia di Jiří Bubeníček, già vincitore del Benois de la Danse. L’Alonzo King Lines Ballet presenta Händel e Common Ground, firmate dallo stesso fondatore della strepitosa compagnia di San Francisco, mentre si torna sulle punte per il Don Chisciotte di Johan Kobborg, da Petipa, con il Balletto Yacobson di San Pietroburgo. Gran finale con la Compagnie Hervé Koubi e Les nuits barbares, creazione ad altissimo impatto visivo del coreografo franco-algerino.

Dall’ombra di un platano all’orto di un monastero, fino alla Venezia del Carnevale, i titoli d’opera popolano il palcoscenico di immagini di pace presto avvelenate – non solo metaforicamente – da rivalità e antiche colpe. Forse l’antidoto ai conflitti “di famiglia” di Serse, Suor Angelica e Lucrezia Borgia sta nell’arguzia e nel cuore di Gianni Schicchi. L’interpretazione musicale di Dantone e la visione registica di Gabriele Vacis conferiscono un ritmo serrato e coinvolgente all’opera di Händel Serse, mentre la limpida messa in scena di Krief per Suor Angelica e Gianni Schicchi si accompagna all’Orchestra della Toscana diretta da Marco Guidarini. Il compito di portare in scena il riscatto morale di Lucrezia Borgia attraverso l’amore per il figlio ritrovato è affidato a Bernard, forte di una promettente carriera già disseminata di successi. Cenerentola è un balletto per 14 danzatori dove Bubeníček esalta gli elementi simbolici della celebre fiaba. Alonzo King, vero re della danza americana, firma entrambi i lavori presentati a Ravenna, l’uno omaggio a Händel, l’altra ode alla città di San Francisco su arrangiamenti del Kronos Quartet. Per il Don Chisciotte Kobborg ha arricchito il classico di Petipa con sfumature congeniali al suo approccio, mentre il lavoro di Hervé Koubi è un potente ed emblematico ritratto delle origini del Mediterraneo.

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