29 novembre 2025
10:07

Quasi Barocco all’Auditorium di San Romualdo

Prendi gli archi dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, un virtuoso del sax come Marco Albonetti, alla viola Danny Seidenberg (uno che ha suonato e inciso con, fra gli altri, Steve Reich, Liza Minelli, i Led Zeppelin…) e riuniscili sullo stesso palcoscenico. Il risultato? Quasi Barocco, un concerto “classical crossover” – a Ravenna mercoledì 17 dicembre, alle 21 all’Auditorium di San Romualdo, e al Teatro Masini di Faenza sabato 20 alle 21 nell’ambito di SaxArts Festival 2025 – per scoprire il Barocco come linguaggio vivo che si reinventa in forme sempre nuove: così Morricone e Cipriani, Villa-Lobos e Piazzolla possono essere accostati a Vivaldi, Bach e Alessandro Marcello, il primo trasfigurato nella prima assoluta della suite Winter Variations creata dallo stesso Seidenberg, storico membro  del Turtle Island Quartet con cui ha vinto un Grammy per la loro versione di A Love Supreme di Coltrane. La collaborazione fra gli archi della Cherubini e due solisti di calibro come Albonetti e Seidenberg continuerà anche fuori scena, con l’incisione di Quasi Barocco al Teatro Masini per l’etichetta londinese Chandos Records.

I biglietti per i due appuntamenti (posto unico 15 Euro, under 18 5 Euro) saranno in vendita, rispettivamente, alla Biglietteria del Teatro Alighieri di Ravenna (anche telefonicamente 0544 249244 o online) e alla Biglietteria del Teatro Masini (anche su Vivaticket).

Il Barocco dunque come un caleidoscopio, dove si incontrano e sovrappongono epoche e linguaggi: dai veneziani Alessandro Marcello e Antonio Vivaldi, alla musica per film di Cipriani e Morricone, dalle improvvisazioni jazz di Seidenberg alle atmosfere di Villa-Lobos e Piazzola. “Quasi Barocco sarà il primo di quattro album che seguono il rinnovo della mia collaborazione con Chandos Records, con la quale ho già inciso tre dischi di successo dal 2021 – spiega il faentino Marco Albonetti – e desideravo tanto poter coinvolgere in questo progetto un gruppo di giovani musicisti del mio territorio. E grazie al sostegno di tanti amici, questo sogno si realizza in due concerti e un’incisione al Teatro Masini. Credo moltissimo in questo progetto classical crossover e avrò a disposizione il meglio che potessi sperare”.

Nel programma, il celebre Concerto per oboe in do minore di Marcello, trascritto per sax soprano e archi da Albonetti, si intreccia con la struggente pagina di Stelvio Cipriani per il film Anonimo veneziano. Attorno a Vivaldi si apre un gioco di specchi: per il film Revolver (1973) diretto da Sergio Sollima, Morricone scrive un brano “quasi vivaldiano”, evocando con modernità il ritmo e la vitalità del Prete Rosso; Danny Seidenberg, con la suite Winter Variations from Vivaldis Four Seasons trasforma il tema dell’Inverno vivaldiano in sorprendenti visioni, tra improvvisazioni jazz e sonorità contemporanee; e Daniele Di Bonaventura, nel suo intenso Preludio d’inverno, rende omaggio a Vivaldi attraverso il respiro del sax soprano.

Il viaggio prosegue con Bach e le sue metamorfosi. Per Il clan dei siciliani, Morricone costruisce un ostinato sulle quattro note del nome B-A-C-H, intrecciandolo con un tema popolare; è di Bach il Doppio concerto in do minore BWV 1060R, in trascrizione originale firmata da Albonetti e Seidenberg; e Villa-Lobos celebra il maestro tedesco con la sua Bachianas Brasileiras n. 5, arrangiata da Seidenberg. La serata si chiude con la forza travolgente di Astor Piazzolla e la sua Fuga y Misterio, tratta dalla tango operita Maria de Buenos Aires. Qui il compositore argentino fonde la forma bachiana della fuga con il linguaggio del tango, unendo così rigore e passione.

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