15 ottobre 2020
14:21

Trilogia d’Autunno 2020: AGGIORNAMENTO

POSTICIPATO AL 2021 L’APPUNTAMENTO CON SERGEI POLUNIN
Annunciato Pas de deux for toes and fingers di Svetlana Zakharova e Vadim Repin con l’Orchestra Cherubini (4, 5, 6 novembre, Pala De André)
Faust rapsodia: recite dell’11 e 14 novembre spostate rispettivamente al 9 e 10 novembre

Rinviata al 2021, entro la conclusione dell’anno dantesco, la prima mondiale di Metànoia, la nuova creazione di e con Sergei Polunin che avrebbe dovuto aprire la Trilogia d’Autunno di Ravenna Festival il 6 novembre. Di fronte alle nuove restrizioni alla mobilità internazionale, la compagnia non ha potuto garantire la messa in scena di una produzione complessa, che si avvale del contributo di artisti provenienti da Regno Unito, Russia, Serbia, Canada e Stati Uniti. Il Festival non rinuncia però alla danza e annuncia il ritorno a Ravenna di un’artista molto amata: Svetlana Zakharova sarà in scena accanto al violinista e compagno di vita Vadim Repin e all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per Pas de deux for toes and fingers il 4, 5 e 6 novembre al Pala De André; la limitata permanenza degli artisti è infatti compatibile con la normativa in vigore per arrivi dalla Russia. Le nuove date dello spettacolo di danza rendono doverosa una rimodulazione del calendario di Faust rapsodia (7, 9, 10 novembre al Teatro Alighieri) che consente una significativa razionalizzazione sul fronte produttivo.

Pas de deux for toes and fingers è una galleria di preziose miniature coreografiche e musicali, ognuna delle quali è destinata a illuminare il virtuosismo di Svetlana Zakharova, incontrastata regina del Bol’šoj nella cosmopolita Mosca, e di Vadim Repin – “il migliore e più perfetto violinista mai udito” secondo Yehudi Menuhin – in questo caso solista ma anche direttore per l’Orchestra Cherubini. Cuore del programma l’assolo La morte del cigno di Mikhail Fokine su spartito di Camille Saint-Saëns; l’altra anima di Zakharova, artista che non esita a calarsi anche nella materia contemporanea, è distillata in Revelation, brano di Motoko Hirayama su musiche di John Williams. Per l’adagio dal classico di Petipa Raymonda, presentato nella riscrittura di Asami Maki, Zakharova sceglie Denis Rodkin come partner. È invece con Jacopo Tissi, primo italiano al Bol’šoj, che si immerge nei chiaroscuri di Caravaggio di Mauro Bigonzetti su musiche di Monteverdi rivisitate da Bruno Moretti. Contesa fra Mikhail Lobukhin e Denis Medvedev, Zakharova veste il costume à la garçonne per La ronde des lutins di Johan Kobborg, sullo Scherzo fantastico op. 25 di Antonio Bazzini.

Protagonista di una ricca e variegata leggenda del tardo Medioevo tedesco, Faust ha trovato nella penna di Goethe un profilo universale: attraverso il suo dantesco viaggio fra cielo e inferno conosce le potenze del male e la redenzione per tramite della donna amata. In un allestimento inedito e visionario, con una buca allargata alla platea per garantire il distanziamento dell’orchestra e pubblico in palchi, galleria e loggione, Faust rapsodia è una ragionata scelta di numeri dall’oratorio profano di Schumann in dialogo con quadri del poema goethiano. Elaborazione drammaturgica e regia sono curate da Luca Micheletti, mentre Antonio Greco è maestro concertatore e direttore dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e del Coro Cherubini. Nei panni di Faust il baritono Vito Priante e l’attore Edoardo Siravo; Margherita è il soprano Elisa Balbo; interpretano Mefistofele il basso Riccardo Zanellato e l’attore Roberto Latini. Firmano scene, luci e costumi rispettivamente Ezio Antonelli, Fabrizio Ballini e Anna Biagiotti.

L’appuntamento all’Alighieri delle 21 sarà preceduto da un breve momento di spettacolo, di circa 30 minuti e accessibile con il biglietto di Faust rapsodia: alle 19.30 nella Basilica di San Francesco, Quanto in femmina foco d’amor è un “mistero per voci e pellegrine”, una meditazione sulle figure femminili della Commedia da un’idea di Cristina Muti, su testo di Francesca Masi e con la mise en espace di Luca Micheletti. Le testimonianze di Francesca, Pia, Sapia, Piccarda e Cunizza intessono una preghiera di donne, una litania che si dipana fra Eva e Maria, inizio e fine del dinamismo del mondo, cantato e danzato dall’edenica Matelda.


Chi ha acquistato il biglietto per una delle serate con Sergei Polunin sarà contattato dalla Biglietteria del Festival e potrà scegliere se sostituirlo con il biglietto per una delle date di Pas de deux for toes and fingers o chiedere il rimborso; in entrambi i casi avrà diritto di prelazione sull’acquisto delle date di Metànoia nel 2021, in corso di definizione. Le prevendite per Zakharova-Repin si apriranno per tutti lunedì 26 ottobre.

I biglietti già acquistati per Faust rapsodia (incluso Quanto in femmina foco d’amor) dell’11 novembre sono validi per la recita di lunedì 9; quelli per il 14 novembre sono validi per la recita di martedì 10. Per eventuali problematiche si prega di contattare la Biglietteria del Festival.

Biglietteria 
Teatro Alighieri, Via A. Mariani 2, Ravenna
Tel. 0544 249244 | tickets@ravennafestival.org
Orari dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13
Aperta al pubblico SOLO su appuntamento, per prenotare tel. 0544 249244

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