

Domenica 2 marzo (doppio spettacolo 15,30 - 20,30) torna la danza al Teatro Alighieri con l'ultima produzione firmata da Daniel Ezralow, "Why be extraordinary when you can be yourself". Già dal titolo "Perché essere straordinario se puoi essere te stesso" si possono intuire gli intenti del coreografo statunitense: mettere in scena la vita quotidiana, quella assolutamente normale e vera, anche abitudinaria, a volte noiosa, ma comunque la nostra, l'unica che abbiamo e per questo di per sé speciale.
"Voglio svelare la meraviglia rimasta nascosta sotto l'abitudine" dichiara Ezralow, perché "la vita è un meraviglioso caleidoscopio di mille azioni semplici ma uniche, come è unico ciascuno di noi... Ogni espressione ha in sé una danza: anche il più impercettibile dei sussulti può diventare bello". Certamente straordinarie sono le sue esperienze. Eccezionale performer e ballerino solista, come coreografo si distingue per il suo linguaggio fatto di invenzioni sorprendenti. È tra i fondatori dei MOMIX e ISO, un gruppo di danza che unisce al notevole talento artistico uno straordinario virtuosismo tecnico e acrobatico. Con la compagnia ISO, in qualità di co-direttore, coreografo e solista, inizia tournée in tutto il mondo, firmando coreografie per molti festival internazionali e grandi compagnie stabili. Crea coreografie tra gli altri per il Teatro degli Champs Elysees, il Maggio Musicale Fiorentino, il Peacock di Londra e per lo spettacolo di Julie Taymor a Broadway; ha collaborato per video musicali e tournée con Sting, U2, David Bowie, Pat Metheny, Andrea Bocelli, Ricky Martin; nel mondo della moda con stilisti quali Koji Tatsuno, Roberto Cavalli, Hugo Boss ed inoltre la sua immagine è stata utilizzata in famose campagne pubblicitarie.
Sul palcoscenico dell'Alighieri, senza ballare, affidandosi a dieci ballerini, ci racconta di vite come le nostre, che crediamo banali e ripetitive, mettendo in scena la follia, la gioia e il dolore che ci rendono vivi e unici. Tra le storie che ci racconta ci sono anche quelle di tre dei protagonisti del programma "Amici" al quale il coreografo ha partecipato lo scorso anno. A condurre la scena è la semplice invenzione, che senza soluzione di continuità lega i quadri che costituiscono lo spettacolo, in cui si esprime la creatività personale dei ballerini attraverso un'improvvisazione studiata e poi realizzata. "Guarda. Ascolta. Pensa. Fai", ama ripetere Ezralow ai suoi ballerini, "non nascondetevi dietro la vostra tecnica: la tecnica non è un fine, ma un mezzo per esprimervi". L'occhio di Ezralow diventa così la nostra lente di ingrandimento: ciò che abbiamo smesso di guardare perché davanti ai nostri occhi ogni giorno, torna ad essere protagonista, svelando la meraviglia rimasta sepolta sotto la nostra abitudinaria indifferenza. Di qui, scenografie "domestiche" e "urbane" si alternano a video onirici (realizzati da NoiseVideo e Spark Digital Entertainment), illusioni impalpabili, interazioni inattese tra la quotidianità della casa, del lavoro, e il sogno che diventa realtà, aspirazioni che prendono corpo sul palcoscenico. Anche la scelta delle musiche riporta alla quotidianità (dai Beatles agli U2, da Buddy Guy ad Alanis Morissette), ricreando un immaginario in cui ognuno di noi potrà riconoscersi, immedesimarsi, per poi volare insieme a tutti i protagonisti dello show.
Info e prenotazioni: biglietteria del Teatro Alighieri tel. 0544 249244