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24/02/2006

"La forza del destino": amore e morte nella Spagna del secolo XVIII

La stagione d'opera del Teatro Alighieri si concluderà venerdì 3 (ore 20,30) e domenica 5 marzo (ore 15,30) con La forza del destino di Giuseppe Verdi, in una nuova produzione del Teatro Sociale di Rovigo realizzata in collaborazione con Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Goldoni di Livorno, Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, Opera Festival di Bassano del Grappa, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Comunale di Modena, Teatro dell'Opera Giocosa di Savona.
 
Andata in scena per la prima volta al Teatro Imperiale di San Pietroburgo il 10 novembre 1862, l'opera si rifà al dramma Don Álvaro o La fuerza del sino di Ángel Pérez de Saavedra, duca di Rivas (il quale, in occasione della prima spagnola a Madrid nel 1863, non gradì il rifacimento operato da Verdi e dal suo librettista Francesco Maria Piave). Verdi sarebbe ritornato sulla propria opera qualche anno dopo, affidando ad Antonio Ghislanzoni la revisione del libretto in vista di una nuova versione che avrebbe debuttato alla Scala di Milano il 27 febbraio 1869, con la direzione del ravennate Angelo Mariani. A Ravenna l'opera di Verdi conta allestimenti di prestigio: memorabili quello del 1940 con Beniamino Gigli, e quello del 1954 con una giovane Maria Callas a fianco di Mario Del Monaco.
 
La storia s'incentra sulle vicende di Don Alvaro, meticcio hidalgo innamorato della giovane Donna Leonora di Vargas. Don Alvaro, in procinto di rapire l'amata, ne uccide involontariamente il padre: da questo avvenimento prendono avvio le tragiche vicende dei due protagonisti che fuggono inseguiti dal fratello di Donna Leonora, don Carlo di Vargas, smanioso di vendicarsi sulla sorella e Don Alvaro. La caccia ostinata di Don Carlo, inframezzata da numerosi tableaux teatral-musicali, si svolge dalla Spagna (col villaggio di Hornachuelos e i personaggi dell'Alcalde, del mulattiere Mastro Trabuco e della zingara Preziosilla), all'Italia sconvolta dalla guerra (con i comici giochi di parole del francescano Fra Melitone nel campo spagnolo), fino al convento di Santa Maria degli Angeli in cui hanno trovato rifugio, l'uno all'insaputa dell'altro, Donna Leonora e Don Alvaro. Qui si consumerà il tragico duello tra Don Carlo e Don Alvaro con quest'ultimo che, prima di spirare, trafigge la sorella Leonora accorsa al suo capezzale.
 
L'Orchestra Filarmonica Veneta "G. F. Malipiero" sarà diretta dal Maestro Lukas Karitynos, il Coro del Teatro Sociale di Rovigo da Giorgio Mazzucato, mentre la regia è affidata Pier Francesco Maestrini che, alle prese con un titolo verdiano di ardua realizzazione (coro doppio, balletto, un considerevole numero di comparse, almeno otto diverse ambientazioni sceniche, un enorme quantitativo di costumi e attrezzi di scena, un cast con ben cinque prime parti), ha evitato qualsiasi trasposizione scenica per questa "storia di amore, vendetta, morte e redenzione", e si è concentrato sulla recitazione dei personaggi, esaltata dai costumi d'ispirazione goyesca ideati dallo stesso regista e delle scene di Alfredo Troisi.

Nel cast, Susanna Branchini intepreta la protagonista femminile Donna Leonora di Vargas con Renzo Zulian nei panni di Don Alvaro. Marco Di Felice e Silvio Zanon si alternano nel ruolo di Don Carlo di Vargas, Tiziana Carraro sarà Preziosilla, mentre Riccardo Zanellato e Paolo Battaglia daranno voce a Padre Guardiano.
 
Per informazioni e prenotazioni:
Biglietteria del Teatro Alighieri tel. 0544 249244 – tickets@teatroalighieri.org
Prevendite anche on line www.teatroalighieri.org e presso tutte le filiali della Cassa di Risparmio di Ravenna.