

Una piccola stagione di grandi stagioni
Nel generale clima di difficoltà che sta attraversando il teatro, oggi presentiamo gli appuntamenti dedicati alla Danza nell'ambito della stagione 2005/2006 del Teatro Alighieri di Ravenna. Questa piccola rassegna - tre titoli che vogliono offrire uno spaccato sulle diverse espressioni dell'arte coreutica - anno dopo anno ha acquisito la fisionomia e le caratteristiche proprie di una piccola stagione, frutto di un percorso iniziato alcuni anni orsono e che intende rispondere ad una richiesta crescente del pubblico del nostro teatro, dai giovanissimi allievi delle numerose scuole di danza ai tradizionali frequentatori della stagione d'opera.
Il primo appuntamento (7 e 8 gennaio) sarà con un intramontabile classico tra i più rappresentati e i più amati dal pubblico, un titolo ambientato nel magico clima del Natale come Lo schiaccianoci. Proseguendo la consuetudine di proporre i titoli del balletto classico nel solco della grande scuola russa, ospiteremo quest'anno un altro celebre Teatro di Stato della Russia, quello di Ekaterinburg. La compagnia, il cui repertorio include tutti i maggiori balletti classici, è composta attualmente da 90 ballerini scelti tra i diplomati delle maggiori accademie del paese e vanta un gruppo di solisti insigniti di prestigiosi riconoscimenti internazionali. Il celebre balletto di Cˇajkovskij sarà proposto nell'adattamento coreografico di Vjacˇeslav Gordeev.
Prestigioso appuntamento con una vera icona della danza contemporanea, riconosciuta in tutto il mondo
e per la prima volta a Ravenna, quello con la compagnia francese Ballet Preljocaj (17 e 19 febbraio).
Les 4 saisons… è il titolo della coreografia di Angelin Preljocaj presentata in prima mondiale al Festival Montpellier Danse il 1 luglio di quest'anno. La creazione si avvale della "Caosgrafia" di Fabrice Hyber (premiato con il Leone d'oro alla 47ª Biennale di Venezia) sulle note de "Le Quattro Stagioni" di Antonio Vivaldi. Ecco come viene presentata dall'autore: "Questa musica così conosciuta, così concepita, così sconvolgente, può ancora svelare delle sorprese, delle zone d'ombre, dei segreti? È possibile cancellare la contaminazione che questa musica ha conosciuto (soprattutto negli ultimi decenni), una musica che, in fondo, è così sensualmente meteorologica? Come? Innanzitutto ritornando più volte sulla composizione del movimento, non mollare su questo punto in modo da riorganizzare una danza vitale, essenziale, per poi riflettere sulle quattro assi di lavoro: esplosione, esaltazione, sospensione, vibrazione."
La rassegna si concluderà con Aeros (1 e 2 aprile), uno spettacolo concepito da tre coerografi di fama internazionale tra i più creativi e geniali della danza contemporanea quali Daniel Ezralow, David Parsons e Moses Pendleton i cui nomi sono indissolubilmente legati a quella memorabile stagione che ha dato vita ai Momix e ai Pilobolus. Si avvale delle straordinarie capacità atletiche dei campioni della pluripremiata Federazione Romena di Ginnastica Artistica e Ritmica i cui corpi perfetti e carichi di forza volteggiano nello spazio sfidando le leggi fisiche. Un viaggio attraverso le più incredibili e impensabili possibilità fisiche del corpo umano in una scenografia impalpabile, fatta di sole luci e proiezioni, dove il ritmo travolgente delle musiche, appositamente composte, esalta le pulsazioni trascinanti dei corpi reinventati con il linguaggio eterno e atavico della danza e appena coperti dai costumi disegnati da Luca Missoni. Concepito alla fine degli anni Novanta, Aeros dopo essere stato acclamato negli Stati Uniti (dove ha debuttato) e in Europa, viene presentato in Italia dopo l'anteprima di grande successo a Milano dello scorso anno.
L'idea di stagione che sta alla base di questa pur concentrata rassegna, emerge dall'attenzione specifica che abbiamo voluto riservare anche al calendario degli spettacoli, prevedendo per ogni titolo una recita in orario serale ed una pomeridiana la domenica (secondo la consuetudine della stagione d'opera) con il preciso obiettivo di favorire la massima partecipazione dei giovanissimi, del pubblico più maturo e delle famiglie.
Sottolineiamo che, mentre sono stati mantenuti inalterati i prezzi di biglietti e dei "pacchetti danza", per favorire ulteriormente la partecipazione dei giovani, è stata inserita una tariffa agevolata per il pubblico sotto i 25 anni.