
Giovedì 14 dicembre alle ore 20,30 (repliche il 16, 17 e 18) al Teatro Alighieri di Ravenna si celebrerà un grande ritorno, quello di Riccardo Muti alla direzione di un'opera dopo due lunghissimi anni di assenza dal golfo mistico dei teatri italiani. Per questo nuovo 'debutto' il maestro ha scelto la sua città adottiva e un'opera che ha segnato momenti salienti della sua carriera, il Don Pasquale di Gaetano Donizetti.
Il libretto del Don Pasquale mi ha fatto tornare alla mente certe indimenticabili burle narrate nelle novelle del Decamerone, nelle quali l'effetto comico è tanto più efficace quanto più i personaggi manifestano il loro lato ridicolo attraverso il congegno spietato che si stringe loro intorno. Considerata in quest'ottica, anche la trama del Don Pasquale appare ben crudele, ma è solo attraverso questa crudeltà che i personaggi si mostrano veramente e ci parlano ancora.
Ho cercato quindi di evitare il clichè secondo il quale don Pasquale è un personaggio ridicolo e perciò viene crudelmente gabbato.
27-11-2006Cresce l'attesa per il Don Pasquale che inaugura la stagione del Teatro Alighieri di Ravenna. L'occasione è davvero speciale in quanto segna il ritorno di Riccardo Muti alla direzione di un'opera in Italia, e per far questo ha scelto il Teatro Alighieri di Ravenna e il Don Pasquale, un titolo a cui Muti è molto legato in quanto segnò il suo debutto nel 1971 - invitato da Karajan - al Festival di Salisburgo.
26-11-2006Da oggi, Lunedì 27 novembre, sono iniziate le prevendite dei singoli biglietti per il "Don Pasquale" e tutti gli spettacoli in abbonamento della stagione lirica del Teatro Alighieri di Ravenna (Orfeo ed Euridice di Gluck, Il Naso di Shostakovich, Falstaff e Otello). Dalle ore 10 sono stati attivati simultaneamente tutti i canali di prevendita: Biglietteria del Teatro Alighieri (Via Mariani, 2 Ravenna); on line dal sito www.teatroalighieri.org; Cassa di Risparmio di Ravenna; Librerie.Coop e circuito Vivaticket by Charta (www.vivaticket.it).
Giocando con le parole e con un po' di autoironia, il titolo vuol segnalare la nascita dell'abbonamento danza in un tempo di "vacche magre". Dopo anni di progressiva emancipazione della programmazione della danza dal cartellone dell'opera che fino a due anni fa portava il titolo di "Stagione d'opera e balletto", abbiamo finalmente costituito una piccola - proprio nella consapevolezza che si tratta di un inizio sta l'ironia - stagione in abbonamento (tre spettacoli e una proposta fuori abbonamento). Il pubblico della danza, in continua crescita, merita una programmazione attenta e uno spazio specifico che sarà sempre più riconoscibile.
L'attività del Teatro Alighieri riprende a dicembre col Don Pasquale di Donizetti diretto dal Maestro Riccardo Muti, un fatto di per sè talmente clamoroso che non richiede ulteriori commenti. Ciò nondimeno vorrei evidenziarne alcuni significati.
Innanzitutto si tratta di una iniziativa di Ravenna Festival che, dopo la presentazione lo scorso anno di una sua produzione, I Capuleti e i Montecchi, nell'ambito del circuito dei Teatri di Tradizione, inaugura una collaborazione che proporrà a dicembre, quest'anno e nei prossimi, una serie di nuove produzioni dirette da Riccardo Muti.
La nuova stagione 2006/07 è in fase di definizione.
La conferenza stampa di presentazione si svolgerà
sabato 28 ottobre, ore 11,30, nella Sala Corelli del Teatro Dante Alighieri.
La stagione di danza 2005-2006 del Teatro Alighieri di Ravenna si chiude sabato 1 (ore 20,30) e domenica 2 aprile (ore 15,30) con Aeros, l'originale e pirotecnico spettacolo di che coniuga la prestanza fisica di un gruppo di ginnasti di straordinario livello tecnico e il talento creativo di tre coreografi di fama internazionale.
La stagione d'opera del Teatro Alighieri si concluderà venerdì 3 (ore 20,30) e domenica 5 marzo (ore 15,30) con La forza del destino di Giuseppe Verdi, in una nuova produzione del Teatro Sociale di Rovigo realizzata in collaborazione con Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Goldoni di Livorno, Centro Servizi Culturali Santa Chiara di Trento, Opera Festival di Bassano del Grappa, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Comunale di Modena, Teatro dell'Opera Giocosa di Savona.
Andata in scena per la prima volta al Teatro Imperiale di San Pietroburgo il 10 novembre 1862, l'opera si rifà al dramma Don Álvaro o La fuerza del sino di Ángel Pérez de Saavedra, duca di Rivas (il quale, in occasione della prima spagnola a Madrid nel 1863, non gradì il rifacimento operato da Verdi e dal suo librettista Francesco Maria Piave).
Venerdì 17 febbraio (20,30) e domenica 19 (15,30), la stagione di danza del Teatro Alighieri giunge al secondo appuntamento che dopo il classico di repertorio "Lo schiaccianoci" propone un eccellente spaccato sulla danza contemporanea, Les 4 saisons di Angelin Preljocaj.
Preljocaj è uno fra i grandi talenti innovativi della danza d'oggi che interpreta con contaminazioni interdisciplinari (arti plastiche, architettura, video), sviluppando il rappporto tra corpo, tecnologia e spazio urbano. I propri spettacoli sono spesso manifesti di pensiero etico e civile, con i quali esprimere le proprie riflessioni o perplessità sul nostro modo di vivere.