
(Die Dreigroschenoper)
di Bertolt Brecht e Kurt Weill
traduzione Paola Capriolo
con
Massimo Ranieri
Gaia Aprea, Ugo Maria Morosi, Margherita Di Rauso, Paolo Serra
e la partecipazione straordinaria di
Lina Sastri
direttore Francesco Lanzillotta
regia Luca De Fusco
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
scene Fabrizio Plessi costumi Giuseppe Crisolini Maltesta
luci Maurizio Fabretti coreografie Alessandra Panzavolta
personaggi ed interpreti (in ordine di apparizione)
Macheath (Mackie Messer) Massimo Ranieri, Jenny delle Spelonche Lina Sastri, Geremia Peachum Ugo Maria Morosi, Charles Filch Fabrizio Nevola, Celia Peachum Margherita Di Rauso, Matthias Leandro Amato, Polly Peachum Gaia Aprea, Jakob Luigi Tabita, Robert Antonio Speranza, Jimmy Luca Saccoia, Ede Mario Zinno, Walter Ivano Schiavi, Reverendo Kimball Roberto Bani, Jackie “Tiger” Brown, capo della polizia Paolo Serra, Vixen Dalal Suleiman, Dolly Acai Lombardo Arop, Betty Ester Botta, Vecchia prostituta Dely De Majo, Seconda prostituta Patrizia Di Martino, Molly Francesca Balestrieri, Smith, poliziotto Enzo Turrin, Lucy Brown Angela De Matteo/Anna Gualdo un poliziotto Mario Zinno
Diritti di rappresentazione
Suhrkamp Verlag - Berlino rappresentata in Italia da Zachar International – Milano / Universal Edition - Wien rappresentante per l’Italia Universal Music Publishing Ricordi srl - Milano
Coproduzione Teatro Stabile di Napoli, Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con Teatro di San Carlo
Per la prima volta sarà rappresentata al teatro Alighieri L’opera da tre soldi di Bertolt Brecht e Kurt Weill, in programma martedì 21 e mercoledì 22 febbraio (recita fuori abbonamento giovedì 23 febbraio).
Rappresentata per la prima volta al Theater am Schiffbauerdamm di Berlino, il 31 agosto del 1928, L’Opera da tre soldi (Die Dreigroschenoper) è la pièce che ha garantito a Brecht il maggior successo internazionale, anche grazie alla collaborazione di Kurt Weill, che assume un rilievo determinante per lo strettissimo legame tra testo e musica dei songs. Il dramma – in un prologo e tre atti – si rifà a L’Opera del mendicante (The Beggar’s Opera, 1728) di John Gay, parodia del melodramma e tagliente rappresentazione della malavita londinese del Settecento.
Lo spettacolo, prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia in coproduzione con il Teatro Stabile di Napoli e in collaborazione con il Teatro di San Carlo, viene presentato nella nuova traduzione di Paola Capriolo per la regia di Luca De Fusco. Al suo debutto nel ruolo intrigante del fascinoso delinquente protagonista, Mackie Messer, sarà Massimo Ranieri. L’attore napoletano, nato come interprete brechtiano con Giorgio Strehler, impegna qui tutte le proprie capacità di cantante, ballerino, interprete, acrobata, mattatore. Figurano al suo fi anco Lina Sastri nei panni della prostituta Jenny, e Gaia Aprea che interpreta Polly, giovane moglie di Messer. Le scene di Fabrizio Plessi, tra i più grandi videoartisti italiani, riproducono una facciata del Cortile Quadrato del Real Albergo dei Poveri, l’immenso edificio settecentesco pensato da Ferdinando Fuga come ospizio-reclusorio di tutti i derelitti del Regno di Napoli. Dalle finestre si affacciano grandi televisori che trasmettono immagini via via sempre più vicine alla contemporaneità. I costumi di Giuseppe Crisolini Malatesta, come tutta la scena, giocano sulle svariate gradazioni del bianco e del nero, quasi che sulla scena si svolga un film degli anni Cinquanta. La musica di Kurt Weill, che affianca le atmosfere fumose dei cabaret della Repubblica di Weimar ai ritmi jazz d’Oltreoceano, è affidata all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Francesco Lanzilotta.