Teatro Alighieri 2018-2019

Logo stampa
 
Sei in: Programma » Calendario
Condividi su Facebook
Invia ad un amico
Stampa questa pagina
 
Invia ad un amico questa pagina
* Campi obbligatori
:
:
:
:
:
 
 

Calendario Stagione 2018/2019

Opzioni vista
 
DATA
SPETTACOLO
TIPO
ORARIO
SEDE
BIGLIETTERIA ONLINE
Martedì 18-09-2018
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Lunedì 24-09-2018
Altri eventi
17:30
 
Lunedì 01-10-2018
left1 Musiche di G. Gershwin, A.C. Jobim, N. Hefti,D. Ellington, J. Davenport, G. Kramer,H. Arlen, C. Porter, White/Del Barrio ]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
Giovedì 04-10-2018
left1 Musiche di C.M. von Weber, F. Mendelssohn ]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
Lunedì 08-10-2018
left1 Musiche di D. Ellington, C. Basie, C. Parker ]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
Lunedì 15-10-2018
left1 Musiche diJ.S. Bach, W.A. Mozart, K. Badelt, J. Kosma, M. Norman, N. Daughtrey, A. Piazzolla, A. Rattini, D. Friedman, C. Santangelo, A. Gerassimez ]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
Martedì 23-10-2018
left1 G. Rossini - “Stabat Mater”trascrizione per soli, coro e 2 pianoforti di Emilio Ghezzi ]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
Lunedì 29-10-2018
left1 Il filo del suo racconto attraversa da anni la coscienza del nostro paese, esponendone con orgoglio civile le ferite, le lingue, i cambiamenti. Questo narratore dall’incedere affettivo si sofferma ora sul maggiore mutamento che investe la nostra epoca rendendola “un tempo crisalide”: l’avvento della tecnologia elettronica. Un universo di possibilità e illusioni, soluzioni e ostacoli, che ci riguarda tutti e che ci vede incontentabili, talvolta ridicoli, e non sempre consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Martedì 30-10-2018
left1 Il filo del suo racconto attraversa da anni la coscienza del nostro paese, esponendone con orgoglio civile le ferite, le lingue, i cambiamenti. Questo narratore dall’incedere affettivo si sofferma ora sul maggiore mutamento che investe la nostra epoca rendendola “un tempo crisalide”: l’avvento della tecnologia elettronica. Un universo di possibilità e illusioni, soluzioni e ostacoli, che ci riguarda tutti e che ci vede incontentabili, talvolta ridicoli, e non sempre consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 31-10-2018
left1 Il filo del suo racconto attraversa da anni la coscienza del nostro paese, esponendone con orgoglio civile le ferite, le lingue, i cambiamenti. Questo narratore dall’incedere affettivo si sofferma ora sul maggiore mutamento che investe la nostra epoca rendendola “un tempo crisalide”: l’avvento della tecnologia elettronica. Un universo di possibilità e illusioni, soluzioni e ostacoli, che ci riguarda tutti e che ci vede incontentabili, talvolta ridicoli, e non sempre consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 01-11-2018
left1 Il filo del suo racconto attraversa da anni la coscienza del nostro paese, esponendone con orgoglio civile le ferite, le lingue, i cambiamenti. Questo narratore dall’incedere affettivo si sofferma ora sul maggiore mutamento che investe la nostra epoca rendendola “un tempo crisalide”: l’avvento della tecnologia elettronica. Un universo di possibilità e illusioni, soluzioni e ostacoli, che ci riguarda tutti e che ci vede incontentabili, talvolta ridicoli, e non sempre consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 04-11-2018
left1 L. van Beethoven – Sonata in mib magg. per violino e pianoforte n. 3 op. 12M. Skoryk – Sonata per violino e pianoforte n. 1L. van Beethoven – Sonata in sol magg. per violino e pianoforte n. 10 op. 96 ]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Martedì 06-11-2018
left1 Musiche di G.P. Telemann, J.B. Loeillet, J.H. Schein, A. Bertali, J.H. Schmerzel, J. Paisible ]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
Venerdì 09-11-2018
left1 Musiche di A. Vivaldi, J.S. Bach, W.A. Mozart ]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 11-11-2018
left1L. van Beethoven – Sonata in mi minore op. 90L. van Beethoven – Sonata in mi maggiore op. 109F. Busoni – Sonatina secondaF. Liszt – Pensée des mortsF. Liszt – Après une lecture du Dante. Fantasia quasi Sonata]]>
Altri eventi
17:30
Sala Arcangelo Corelli
Martedì 13-11-2018
left1 Vitali Ciaccona in sol minore Fauré Apres un reve Ysaye Bai/ade Kreisler Preludio e Alkgro nello stile di Pugnani Roman Kim La Follia op.7 Roman Kim Romanza in si minore Paganini / Palpiti op.13 ]]>
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 18-11-2018
left1 G. RossiniArpa Gentil (da Il Viaggio a Reims)Sonata per arpaAssisa a piè d’un salice (da Otello)Una voce poco fa (da Il Barbiere di Siviglia) I. ColbranCh’io mai vi possa, Benché ti sia crudel,Ad onta del fato, Quel ruscellettoPiù bell’aurora, Per costume, Vorrei almen per gioco So che è un sogno, Chissa quel core , Se son lontano E. Parish AlvarsIl pappagallo ]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Giovedì 22-11-2018
left1 Grieg Violin Sonata n. 3 op. 45 Brahms Scherzo (da Sonata FAE) Paganini Capriccio su" Nel Cor più non mi sento" Petrassi Introduzione e Alkgro Saint-Saens lntroduction et Rondò Capriccioso op.28 ]]>
Altri eventi/
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Venerdì 23-11-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 24-11-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 25-11-2018
left1 Musiche tradizionali di Francia, Italia, Germania, Irlanda ]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 25-11-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Martedì 27-11-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 28-11-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì 29-11-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Venerdì 30-11-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 01-12-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 02-12-2018
left1 Musiche di W.A. Mozart ]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 02-12-2018
left1 Una nuova maratona lirica: tre titoli che si susseguono una sera dopo l’altra sullo stesso palcoscenico, ritmi serrati e un laboratorio che gioca sul filo dell’invenzione e della creatività, intrecciando giovani talenti e moderne tecnologie. È la trilogia d’autunno, che ancora una volta sceglie di indagare il genio di Giuseppe Verdi, trasformando il palcoscenico dell’Alighieri in una vera e propria “fabbrica dell’opera”, capace di dare corpo e voce a tre diversi momenti del suo percorso artistico. A una produzione inedita si affianca la rilettura di lavori già presentati (dal “repertorio” che la formula autunnale già può vantare): muovendo dall’afflato biblico e corale che domina il Nabucco, alla luce che scaturisce dal buio esaltando l’anima di Rigoletto, fino al drammatico contrasto cromatico che unisce/separa Otello e Desdemona. Non poteva che essere Nabucco ad aprire la Trilogia destinata a ripercorrere la straordinaria parabola creativa di Verdi. L’opera con cui, nel 1841, egli riesce a risorgere dalle avversità del destino e a riprendere in mano la propria vita, di uomo e di musicista, e in cui la dimensione biblica e profetica sfocia in un affresco corale capace di assorbire e sussumere in sé le singole individualità, verso un’ideale unione dei popoli. È in quella partitura che si gettano le basi del successo irresistibile di Rigoletto, primo tassello nel 1851 del trittico “popolare”, e tra tutte l’opera prediletta dall’autore, per la definizione viva del protagonista in un quadro di perfetta unità drammatica. E, in fondo, anche dell’estremo rinnovamento che in Otello (1887) germoglierà dal verbo shakesperiano, approdo inevitabile della “parola scenica” verdiana. ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Venerdì 07-12-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 09-12-2018
left1 G. Meyerbeer “Hirtenlied”L. Spohr Sechs Deutsche Lieder, Op. 103J.W. Kalliwoda “Heimathlied” op. 117C. Kreutzer “Das Mühlrad”F. Busoni “Elegia” per clarinetto e pianoforte in mi bemolle maggiore, BV 286F. Liszt Oh! quand je dors, S. 282Die Loreley, S. 273 per soprano e pianoforteF. Schubert “Der hirt auf dem Felsen” op. postuma 12 ]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 16-12-2018
left1 P.I. TchajkovskijI. Ouverture in miniature II. Danze caratteristicheIII. Valzer dei fiori ]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Giovedì 10-01-2019
left1 Quasi una maschera, Winston Churchill per certi versi è il Novecento. Incarna il primato della politica e umanamente  è  un  eccesso  in  tutto:  tracanna  whisky,  urla,  sbraita,  si  lamenta,  ma  senza  mai  arrendersi,  fuma sigari senza sosta, tossisce; è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea. Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere un potente senso dell’ironia. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 11-01-2019
left1 Quasi una maschera, Winston Churchill per certi versi è il Novecento. Incarna il primato della politica e umanamente  è  un  eccesso  in  tutto:  tracanna  whisky,  urla,  sbraita,  si  lamenta,  ma  senza  mai  arrendersi,  fuma sigari senza sosta, tossisce; è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea. Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere un potente senso dell’ironia. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 12-01-2019
left1 Quasi una maschera, Winston Churchill per certi versi è il Novecento. Incarna il primato della politica e umanamente  è  un  eccesso  in  tutto:  tracanna  whisky,  urla,  sbraita,  si  lamenta,  ma  senza  mai  arrendersi,  fuma sigari senza sosta, tossisce; è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea. Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere un potente senso dell’ironia. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 13-01-2019
left1 Quasi una maschera, Winston Churchill per certi versi è il Novecento. Incarna il primato della politica e umanamente  è  un  eccesso  in  tutto:  tracanna  whisky,  urla,  sbraita,  si  lamenta,  ma  senza  mai  arrendersi,  fuma sigari senza sosta, tossisce; è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea. Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere un potente senso dell’ironia. ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 23-01-2019
left1 In  uno  spazio  claustrofobico,  che,  nei  termini  di  una  commedia  nera,  ricalca  lo  scrigno  mentale  di  un’Italia sgangherata  e  sovraffollata,  sfilano  personaggi  imbarbariti  e  mostruosi,  schiavi  dell’omologazione  e  delle  mode. I quattro interpreti danno vita – a partire da un tragicomico romanzo contemporaneo – a un’umanità  dolente  e  perduta,  specchio  dissacrante  di  una  società  alle  prese  con  i  falsi  miti  della  ricchezza,  del  potere,  della gioventù a tutti i costi. Cabaret postmoderno nel segno della tradizione dell’avanspettacolo ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 24-01-2019
left1 In  uno  spazio  claustrofobico,  che,  nei  termini  di  una  commedia  nera,  ricalca  lo  scrigno  mentale  di  un’Italia sgangherata  e  sovraffollata,  sfilano  personaggi  imbarbariti  e  mostruosi,  schiavi  dell’omologazione  e  delle  mode. I quattro interpreti danno vita – a partire da un tragicomico romanzo contemporaneo – a un’umanità  dolente  e  perduta,  specchio  dissacrante  di  una  società  alle  prese  con  i  falsi  miti  della  ricchezza,  del  potere,  della gioventù a tutti i costi. Cabaret postmoderno nel segno della tradizione dell’avanspettacolo ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Lunedì 28-01-2019
left1 Grieg Violin Sonata n. 3 op. 45 Brahms Scherzo (da Sonata FAE) Paganini Capriccio su" Nel Cor più non mi sento" Petrassi Introduzione e Alkgro Saint-Saens lntroduction et Rondò Capriccioso op.28 ]]>
Altri eventi/
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Giovedì 31-01-2019
left1 È la vicenda del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Lo stile evocativo dei versi fa del discorso un vero e proprio canto, e non è il sentimento non corrisposto il punto centrale, bensì la forma che l’Amore assume in ogni essere umano e la sua forza creativa, fonte di ispirazione assoluta. Una regia “trasparente” –  affidata allo stile della lingua poetica di questa favola boschereccia – produce una vertigine verticale, piena di senso e non di analisi. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 03-02-2019
left1 Compagnia "Fantasia in re" Reggio Emilia ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Giovedì 07-02-2019
left1 È la vicenda del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Lo stile evocativo dei versi fa del discorso un vero e proprio canto, e non è il sentimento non corrisposto il punto centrale, bensì la forma che l’Amore assume in ogni essere umano e la sua forza creativa, fonte di ispirazione assoluta. Una regia “trasparente” –  affidata allo stile della lingua poetica di questa favola boschereccia – produce una vertigine verticale, piena di senso e non di analisi. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 08-02-2019
left1 È la vicenda del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Lo stile evocativo dei versi fa del discorso un vero e proprio canto, e non è il sentimento non corrisposto il punto centrale, bensì la forma che l’Amore assume in ogni essere umano e la sua forza creativa, fonte di ispirazione assoluta. Una regia “trasparente” –  affidata allo stile della lingua poetica di questa favola boschereccia – produce una vertigine verticale, piena di senso e non di analisi. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 09-02-2019
left1 È la vicenda del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Lo stile evocativo dei versi fa del discorso un vero e proprio canto, e non è il sentimento non corrisposto il punto centrale, bensì la forma che l’Amore assume in ogni essere umano e la sua forza creativa, fonte di ispirazione assoluta. Una regia “trasparente” –  affidata allo stile della lingua poetica di questa favola boschereccia – produce una vertigine verticale, piena di senso e non di analisi. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 10-02-2019
left1 È la vicenda del pastore Aminta e del suo amore per la ninfa Silvia. Lo stile evocativo dei versi fa del discorso un vero e proprio canto, e non è il sentimento non corrisposto il punto centrale, bensì la forma che l’Amore assume in ogni essere umano e la sua forza creativa, fonte di ispirazione assoluta. Una regia “trasparente” –  affidata allo stile della lingua poetica di questa favola boschereccia – produce una vertigine verticale, piena di senso e non di analisi. ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 13-02-2019
left1 Un fool contemporaneo,  armato  di  microfono, e quattro danzatori, incarnano i moti di un amore limpido e squilibrato, straziante e fuori asse. Si mette in scena il dissidio insanabile tra luce e ombra, delirio e realtà, amore e morte. Un dibattito  per voce e corpi in cui si esaltano ugualmente parola, suono e movimento. Lo spazio si popola dei fantasmi di uno solo che è in realtà moltitudine, e si fa luogo di irrisolvibili nodi in cui accade la poesia. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 28-02-2019
left1 Un palcoscenico nudo, pochi oggetti, diciotto “ragazzi di vita”, branco di anime orfane d’innocenza e aggrappate all’esistenza, povera ma genuina, delle borgate romane degli anni Cinquanta. La creazione corale si lascia rasportare  dalla  lingua  pasoliniana  –  espressionista,  sporca,  impulsiva  –  mentre  una  presenza  narrante  al  contempo osserva e partecipa, incalzando con passione il racconto. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 01-03-2019
left1 Un palcoscenico nudo, pochi oggetti, diciotto “ragazzi di vita”, branco di anime orfane d’innocenza e aggrappate all’esistenza, povera ma genuina, delle borgate romane degli anni Cinquanta. La creazione corale si lascia rasportare  dalla  lingua  pasoliniana  –  espressionista,  sporca,  impulsiva  –  mentre  una  presenza  narrante  al  contempo osserva e partecipa, incalzando con passione il racconto. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 02-03-2019
left1 Un palcoscenico nudo, pochi oggetti, diciotto “ragazzi di vita”, branco di anime orfane d’innocenza e aggrappate all’esistenza, povera ma genuina, delle borgate romane degli anni Cinquanta. La creazione corale si lascia rasportare  dalla  lingua  pasoliniana  –  espressionista,  sporca,  impulsiva  –  mentre  una  presenza  narrante  al  contempo osserva e partecipa, incalzando con passione il racconto. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 03-03-2019
left1 Un palcoscenico nudo, pochi oggetti, diciotto “ragazzi di vita”, branco di anime orfane d’innocenza e aggrappate all’esistenza, povera ma genuina, delle borgate romane degli anni Cinquanta. La creazione corale si lascia rasportare  dalla  lingua  pasoliniana  –  espressionista,  sporca,  impulsiva  –  mentre  una  presenza  narrante  al  contempo osserva e partecipa, incalzando con passione il racconto. ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Giovedì 07-03-2019
left1 Musiche di Beethoven, Sinigaglia ]]>
Altri eventi/
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Martedì 12-03-2019
left1 Compagnia "Capit" Ravenna ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 24-03-2019
left1 Compagnia "Alfafolies" Torino ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Giovedì 28-03-2019
left1 Angelo Baldovino, portato in scena da un grande interprete pirandelliano, è “una maschera grottesca che si trasforma in un volto rigato dalle lagrime”. Egli è protagonista di un mondo dove la rincorsa al consenso sprofonda i personaggi in una lotta lacerante tra reale onestà e onestà di facciata, nello sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. Attraverso il filtro di una regia intrisa di realismo magico, questo salotto borghese, luogo principe di ipocrisia e falsità, svela con la limpidezza di un paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere se stessi. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 29-03-2019
left1 Angelo Baldovino, portato in scena da un grande interprete pirandelliano, è “una maschera grottesca che si trasforma in un volto rigato dalle lagrime”. Egli è protagonista di un mondo dove la rincorsa al consenso sprofonda i personaggi in una lotta lacerante tra reale onestà e onestà di facciata, nello sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. Attraverso il filtro di una regia intrisa di realismo magico, questo salotto borghese, luogo principe di ipocrisia e falsità, svela con la limpidezza di un paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere se stessi. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 30-03-2019
left1 Angelo Baldovino, portato in scena da un grande interprete pirandelliano, è “una maschera grottesca che si trasforma in un volto rigato dalle lagrime”. Egli è protagonista di un mondo dove la rincorsa al consenso sprofonda i personaggi in una lotta lacerante tra reale onestà e onestà di facciata, nello sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. Attraverso il filtro di una regia intrisa di realismo magico, questo salotto borghese, luogo principe di ipocrisia e falsità, svela con la limpidezza di un paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere se stessi. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 31-03-2019
left1 Angelo Baldovino, portato in scena da un grande interprete pirandelliano, è “una maschera grottesca che si trasforma in un volto rigato dalle lagrime”. Egli è protagonista di un mondo dove la rincorsa al consenso sprofonda i personaggi in una lotta lacerante tra reale onestà e onestà di facciata, nello sfrenato desiderio di apparire che domina sull’essere. Attraverso il filtro di una regia intrisa di realismo magico, questo salotto borghese, luogo principe di ipocrisia e falsità, svela con la limpidezza di un paradosso la drammatica e ridicola difficoltà di essere se stessi. ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Lunedì 01-04-2019
left1 Compagnia "In Scena" Reggio Emilia ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 12-04-2019
left1 Forse  chi  vive  nella  sua  lucida  follia  riesce  ancora  a  compiere  atti  eroici.  Di  più:  forse  ci  vuole  una  qualche  forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere grandi imprese. Don Chisciotte, cavaliere dell’impossibile, va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano e che, involontariamente, l’ha reso immortale. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 13-04-2019
left1 Forse  chi  vive  nella  sua  lucida  follia  riesce  ancora  a  compiere  atti  eroici.  Di  più:  forse  ci  vuole  una  qualche  forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere grandi imprese. Don Chisciotte, cavaliere dell’impossibile, va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano e che, involontariamente, l’ha reso immortale. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 14-04-2019
left1 Forse  chi  vive  nella  sua  lucida  follia  riesce  ancora  a  compiere  atti  eroici.  Di  più:  forse  ci  vuole  una  qualche  forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere grandi imprese. Don Chisciotte, cavaliere dell’impossibile, va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano e che, involontariamente, l’ha reso immortale. ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Domenica 14-04-2019
left1 Forse  chi  vive  nella  sua  lucida  follia  riesce  ancora  a  compiere  atti  eroici.  Di  più:  forse  ci  vuole  una  qualche  forma di follia, ancor più che il coraggio, per compiere grandi imprese. Don Chisciotte, cavaliere dell’impossibile, va oltre: trascende questa consapevolezza e combatte per un ideale etico. Un ideale che arricchisce di valore ogni gesto quotidiano e che, involontariamente, l’ha reso immortale. ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 18-04-2019
left1 È il tentativo, attraverso un’opera in musica, di liberare l’universo umano di chi è andato incontro a una delle tante tragedie del Mediterraneo: quella di una piccola motovedetta albanese, stracarica di uomini, donne e bambini, affondata nel marzo del 1997 davanti alle coste italiane. Vi si affollano i sommersi e i salvati, chi è sopravvissuto e chi è scomparso, le loro voci, i loro pensieri, e soprattutto il loro viaggio verso il buio, pieno di grandi ansie e piccoli desideri, sogni e paure, digressioni, apparizioni, improvvise rammemorazioni. Il libretto è stato scritto da un giornalista d’inchiesta di rara intelligenza e sensibilità, Alessandro Leogrande, alla cui memoria la giornata sarà dedicata, anche attraverso un momento di riflessione critica. ]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 27-04-2019
left1 Compagnia Dell'Alba Ortona ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri