Teatro Alighieri 2017-2018

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Calendario Stagione 2017/2018

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DATA
SPETTACOLO
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ORARIO
SEDE
BIGLIETTERIA ONLINE
Martedì 12-09-2017
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Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì 14-09-2017
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Altri eventi
19:00
Teatro Alighieri
Venerdì 15-09-2017
left1Il programma della serata prevede l'esecuzione di arie e brani tratti da opere di Mozart, Puccini, Tosti, Capicchioni, Messieri, Gastaldon, Piazzolla e De Curtis.Una meravigliosa opportunità per ascoltare una selezione di musica classica sostenendo l’assistenza ai pazienti oncologici.Il ricavato della serata sarà devoluto allo IOR (Istituto Oncologico Romagnolo).L'ingresso ad offerta libera è a sostegno del servizio di assistenza domiciliare gratuita promosso dallo IOR sul territorio.]]>
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Sabato 16-09-2017
left1Il ricavato della serata verrà destinato all'assistenza domiciliare, medica e psicologica per pazienti ematologici e oncologici della Provincia.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 17-09-2017
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 04-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Lunedì 09-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Mercoledì 11-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Martedì 17-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Giovedì 19-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Martedì 24-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Venerdì 03-11-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Domenica 05-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 12-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Lunedì 13-11-2017
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Venerdì 17-11-2017
left1 Santuzza Chiara Mogini Turiddu Aleandro Mariani Alfio Andrea Zaupa Lola Anna Malavasi Lucia, madre di Turiddu Antonella Carpenito direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 18-11-2017
left1 Nedda Estibaliz Martyn Canio Diego Cavazzin Tonio Kiril Manolov Beppe Giovanni Sala Silvio Igor Onishchenko direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 19-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 19-11-2017
left1 Tosca Virginia Tola Cavaradossi Azer Zada Scarpia Andrea Zaupa Angelotti Paolo Gatti Sagrestano Giorgio Trucco Spoletta Filippo Pollini Sciarrone Ion Stancu Un pastore Julie Cassanelli direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
15:30
Teatro Alighieri
Martedì 21-11-2017
left1 Santuzza Chiara Mogini Turiddu Aleandro Mariani Alfio Andrea Zaupa Lola Anna Malavasi Lucia, madre di Turiddu Antonella Carpenito direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 22-11-2017
left1 Nedda Estibaliz Martyn Canio Diego Cavazzin Tonio Kiril Manolov Beppe Giovanni Sala Silvio Igor Onishchenko direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì 23-11-2017
left1 Tosca Virginia Tola Cavaradossi Azer Zada Scarpia Andrea Zaupa Angelotti Paolo Gatti Sagrestano Giorgio Trucco Spoletta Filippo Pollini Sciarrone Ion Stancu Un pastore Julie Cassanelli direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Venerdì 24-11-2017
left1 Santuzza Chiara Mogini Turiddu Aleandro Mariani Alfio Andrea Zaupa Lola Anna Malavasi Lucia, madre di Turiddu Antonella Carpenito direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 25-11-2017
left1 Nedda Estibaliz Martyn Canio Diego Cavazzin Tonio Kiril Manolov Beppe Giovanni Sala Silvio Igor Onishchenko direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 26-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 26-11-2017
left1 Tosca Virginia Tola Cavaradossi Azer Zada Scarpia Andrea Zaupa Angelotti Paolo Gatti Sagrestano Giorgio Trucco Spoletta Filippo Pollini Sciarrone Ion Stancu Un pastore Julie Cassanelli direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
15:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 29-11-2017
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Giovedì 30-11-2017
left1Biglietteria online]]>
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Domenica 03-12-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Giovedì 07-12-2017
left1Martinelli si ispira ad un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione delI’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi: il vigile urbano di un paesello della Bassa Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Diretto da Martinelli e Montanari, il lavoro prevede, accanto all’ensemble delle Albe, il coro guidato da Stefano Nanni che eseguirà dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 08-12-2017
left1Martinelli si ispira ad un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione delI’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi: il vigile urbano di un paesello della Bassa Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Diretto da Martinelli e Montanari, il lavoro prevede, accanto all’ensemble delle Albe, il coro guidato da Stefano Nanni che eseguirà dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 09-12-2017
left1Martinelli si ispira ad un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione delI’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi: il vigile urbano di un paesello della Bassa Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Diretto da Martinelli e Montanari, il lavoro prevede, accanto all’ensemble delle Albe, il coro guidato da Stefano Nanni che eseguirà dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 10-12-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 10-12-2017
left1Martinelli si ispira ad un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione delI’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi: il vigile urbano di un paesello della Bassa Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Diretto da Martinelli e Montanari, il lavoro prevede, accanto all’ensemble delle Albe, il coro guidato da Stefano Nanni che eseguirà dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Martedì 12-12-2017
left1Martinelli si ispira ad un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione delI’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi: il vigile urbano di un paesello della Bassa Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Diretto da Martinelli e Montanari, il lavoro prevede, accanto all’ensemble delle Albe, il coro guidato da Stefano Nanni che eseguirà dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 13-12-2017
left1Martinelli si ispira ad un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione delI’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi: il vigile urbano di un paesello della Bassa Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Diretto da Martinelli e Montanari, il lavoro prevede, accanto all’ensemble delle Albe, il coro guidato da Stefano Nanni che eseguirà dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 14-12-2017
left1Martinelli si ispira ad un fatto di cronaca per raccontare come la corruzione delI’Italia di oggi abbia soppiantato gli ideali risorgimentali inscritti nella musica di Giuseppe Verdi: il vigile urbano di un paesello della Bassa Romagna si fa licenziare pur di mantenere la propria integrità di fronte agli intrecci di mafia, politica e imprenditoria collusa capace di avvelenare il tessuto sociale della regione che ha visto nascere il socialismo e le prime cooperative. Diretto da Martinelli e Montanari, il lavoro prevede, accanto all’ensemble delle Albe, il coro guidato da Stefano Nanni che eseguirà dal vivo arie e corali dalle opere verdiane.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 17-12-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Lunedì 18-12-2017
left1testo di Giampiero Pizzolmusica di Alessandro SpazzoliNarratore Giampiero PizzolPrincipessa Gonfiagote Julie Cassanelli Rana Saltabecca Elena FaggiPrincipe Rubabriciole - Conte Leccafondi Francesco FaggiPipistrello - Re Rodipane Giovanni Petrinidirettore Stefano Pecciregia Daniela Piccarianimazioni e video Stefano Bisulliideazione scene, luci e costumi Daniela PiccariOrchestra dei Giovani di Ravennacoordinatore Franco Emaldi Coro dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Giuseppe Verdi” di Ravennadirettore Antonio Grecosolisti e maestri collaboratori del Liceo Musicale Statale di Forlìcoordinati da Davide CavalliRiccardo Braghiroli maestro di salaMattia Amantini, Raffaele Valentini direttori di palcoscenicoValerio Tarabù assistente videoEnrico Berini responsabile attrezzeria Filippo Giacomoni aiuto attrezzistaManuela Monti capo sartaChiara Cangini, Sara Gentili aiuto sarteGiulia Cavina, Lucia Gramellini truccatriciNuova opera commissionata dal Teatro Alighieri Ravennain coproduzione col Teatro Comunale di Ferrara]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 20-12-2017
left1]]>
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
 
Giovedì 21-12-2017
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 12-01-2018
left1Don Giovanni Dimitris TiliakosIl commendatore Cristian SaittaDonna Anna Lucia CesaroniDon Ottavio Giulio PelligraDonna Elvira Francesca SassuLeporello Andrea ConcettiZerlina Arianna VendittelliMasetto Daniel Giulianinidirettore Matteo Beltramiregia e ideazione luci Giorgio Ferraradrammaturgia Giorgio Ferrara, René de Ceccattyscenografia Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavocostumi Maurizio Galantedisegno luci Fiammetta Baldiserriaiuto regista Patrizia FriniOrchestra Giovanile Luigi CherubiniCoro San Gregorio Magno maestro del coro Mauro Rolfimaestro al cembalo Daniela Pellegrinocoproduzione Festival di Spoleto 60, Fondazione Teatro Coccia Novara, Teatro Alighieri di Ravenna I Atto 1 ora 30’ Intervallo 20’ II Atto 1 ora 25’ Totale 3 ore 15’ ]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 13-01-2018
left1Bruno Barilli, uno dei più acuti critici musicali del secolo scorso, sostiene che se Giuseppe Verdi avesse visto volare nei cieli di S.Agata un ippogrifo lo avrebbe invitato a scendere a terra per attaccarlo alle ruote del suo aratro. È la rappresentazione perfetta di una delle antinomie più fertili tra quelle che attraversano il teatro musicale tra Seicento e Novecento: l’opposizione dialettica tra le figure del Mito e le figure della Storia.  L’opera per musica – come allora veniva chiamata – nasce, per ragioni precise, nell’alveo della mitologia classica: i primi soggetti affrontati da librettisti e compositori all’alba del XVII secolo sono i miti arcaici di Orfeo, di Euridice, di Arianna, di Proserpina. Ma ben presto, nell’opera romana e in quella veneziana, fa irruzione, indossando abiti diversi, la dimensione della storia: dalle vite “vere” dei santi, intrise anch’esse di elementi mitologici, fino alle historiae della Roma antica. Da allora i personaggi che vivono nella dimensione senza tempo del mito e quelli che appartengono invece al tempo della storia si sono spesso incrociati sulle tavole dei palcoscenici: Enea e Didone, Cesare e Cleopatra, Castor e Pollux, Angelica e Orlando. Fino a creare, nella seconda metà del Settecento, figure nuove che non appartengono né all’una, né all’altra dimensione, ma solo all’invenzione letteraria: Don Giovanni, Figaro, Don Chisciotte. Nei secoli successivi, seguendo l’onda crescente del realismo letterario, la bilancia tende fatalmente ad inclinarsi verso il “peso” della Storia e dei suoi molteplici conflitti. Ma l’endiadi classica tra il dramma musicale di Wagner e il teatro politico di Verdi, ad esempio, non fa che riproporre in chiave “moderna” l’antinomia tra Mito e Storia. Un percorso verso la complessità che il Novecento mette in scena come simbolo di sé stesso: dietro la maschera dei miti letterari del secolo nuovo, dalla Lady Macbeth di Sostakovic al Wozzeck di Berg, si nascondono nuovamente, in realtà, i ghigni feroci della storia, le ferite insanabili del secolo breve.   ]]>
Altri eventi
10:30
Biblioteca Classense
Ingresso libero
Sabato 13-01-2018
left1musiche e storie dal presepe popolareVincenzo Zitello arpaCarlo Bava ciaramelle e chalumeauGiovanni Galfetti organoMaria Cristina Pasquali narrazione]]>
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 14-01-2018
left1Don Giovanni Dimitris TiliakosIl commendatore Cristian SaittaDonna Anna Lucia CesaroniDon Ottavio Giulio PelligraDonna Elvira Francesca SassuLeporello Andrea ConcettiZerlina Arianna VendittelliMasetto Daniel Giulianinidirettore Matteo Beltramiregia e ideazione luci Giorgio Ferraradrammaturgia Giorgio Ferrara, René de Ceccattyscenografia Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavocostumi Maurizio Galantedisegno luci Fiammetta Baldiserriaiuto regista Patrizia FriniOrchestra Giovanile Luigi CherubiniCoro San Gregorio Magno maestro del coro Mauro Rolfimaestro al cembalo Daniela Pellegrinocoproduzione Festival di Spoleto 60, Fondazione Teatro Coccia Novara, Teatro Alighieri di Ravenna I Atto 1 ora 30’ Intervallo 20’ II Atto 1 ora 25’ Totale 3 ore 15’ ]]>
Opera
15:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 17-01-2018
left1I biglietti saranno in vendita a partire dal 2 gennaio 2018 ore 10.00]]>
Danza
18:30
Teatro Alighieri
Sabato 20-01-2018
left1Bruno Barilli, uno dei più acuti critici musicali del secolo scorso, sostiene che se Giuseppe Verdi avesse visto volare nei cieli di S.Agata un ippogrifo lo avrebbe invitato a scendere a terra per attaccarlo alle ruote del suo aratro. È la rappresentazione perfetta di una delle antinomie più fertili tra quelle che attraversano il teatro musicale tra Seicento e Novecento: l’opposizione dialettica tra le figure del Mito e le figure della Storia.  L’opera per musica – come allora veniva chiamata – nasce, per ragioni precise, nell’alveo della mitologia classica: i primi soggetti affrontati da librettisti e compositori all’alba del XVII secolo sono i miti arcaici di Orfeo, di Euridice, di Arianna, di Proserpina. Ma ben presto, nell’opera romana e in quella veneziana, fa irruzione, indossando abiti diversi, la dimensione della storia: dalle vite “vere” dei santi, intrise anch’esse di elementi mitologici, fino alle historiae della Roma antica. Da allora i personaggi che vivono nella dimensione senza tempo del mito e quelli che appartengono invece al tempo della storia si sono spesso incrociati sulle tavole dei palcoscenici: Enea e Didone, Cesare e Cleopatra, Castor e Pollux, Angelica e Orlando. Fino a creare, nella seconda metà del Settecento, figure nuove che non appartengono né all’una, né all’altra dimensione, ma solo all’invenzione letteraria: Don Giovanni, Figaro, Don Chisciotte. Nei secoli successivi, seguendo l’onda crescente del realismo letterario, la bilancia tende fatalmente ad inclinarsi verso il “peso” della Storia e dei suoi molteplici conflitti. Ma l’endiadi classica tra il dramma musicale di Wagner e il teatro politico di Verdi, ad esempio, non fa che riproporre in chiave “moderna” l’antinomia tra Mito e Storia. Un percorso verso la complessità che il Novecento mette in scena come simbolo di sé stesso: dietro la maschera dei miti letterari del secolo nuovo, dalla Lady Macbeth di Sostakovic al Wozzeck di Berg, si nascondono nuovamente, in realtà, i ghigni feroci della storia, le ferite insanabili del secolo breve.   ]]>
Altri eventi
10:30
Biblioteca Classense
Ingresso libero
Sabato 20-01-2018
left1diretto da Cristina Bozzolini Bella AddormentataPièce per 14 danzatori  musica Pëtr Il’ic Cajkovskijregia e coreografia Diego Tortellidrammaturgia musicale Francesco Sacoluci Carlo Cerricostumi Santi RinciariNuova produzione Junior Balletto di Toscana]]>
Danza
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 21-01-2018
left1diretto da Cristina Bozzolini Bella AddormentataPièce per 14 danzatori  musica Pëtr Il’ic Cajkovskijregia e coreografia Diego Tortellidrammaturgia musicale Francesco Sacoluci Carlo Cerricostumi Santi RinciariNuova produzione Junior Balletto di Toscana]]>
Danza
15:30
Teatro Alighieri
Martedì 23-01-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 24-01-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Giovedì 25-01-2018
left1Lorenzo Milani, ricchissimo prete dalla vocazione improvvisa e tardiva che non ha dato tregua alla Curia fiorentina, ha creato la Scuola Popolare di San Donato e ha accusato la Chiesa di schierarsi dalla parte dei padroni, pagando queste accuse con l’esilio a Barbiana e facendo di quella cima inospitale il centro del mondo. Stefania Marrone e Cosimo Severo scelgono di raccontare la sua storia dalla fine, quando Lorenzo, malato, è a Firenze e cerca di persuadere sua madre, l’agnostica intellettuale Alice Weiss, che lui non avrebbe potuto fare altrimenti, che quello che è stato ha avuto un senso.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 26-01-2018
left1Lorenzo Milani, ricchissimo prete dalla vocazione improvvisa e tardiva che non ha dato tregua alla Curia fiorentina, ha creato la Scuola Popolare di San Donato e ha accusato la Chiesa di schierarsi dalla parte dei padroni, pagando queste accuse con l’esilio a Barbiana e facendo di quella cima inospitale il centro del mondo. Stefania Marrone e Cosimo Severo scelgono di raccontare la sua storia dalla fine, quando Lorenzo, malato, è a Firenze e cerca di persuadere sua madre, l’agnostica intellettuale Alice Weiss, che lui non avrebbe potuto fare altrimenti, che quello che è stato ha avuto un senso.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 27-01-2018
left1Lorenzo Milani, ricchissimo prete dalla vocazione improvvisa e tardiva che non ha dato tregua alla Curia fiorentina, ha creato la Scuola Popolare di San Donato e ha accusato la Chiesa di schierarsi dalla parte dei padroni, pagando queste accuse con l’esilio a Barbiana e facendo di quella cima inospitale il centro del mondo. Stefania Marrone e Cosimo Severo scelgono di raccontare la sua storia dalla fine, quando Lorenzo, malato, è a Firenze e cerca di persuadere sua madre, l’agnostica intellettuale Alice Weiss, che lui non avrebbe potuto fare altrimenti, che quello che è stato ha avuto un senso.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 28-01-2018
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 28-01-2018
left1Lorenzo Milani, ricchissimo prete dalla vocazione improvvisa e tardiva che non ha dato tregua alla Curia fiorentina, ha creato la Scuola Popolare di San Donato e ha accusato la Chiesa di schierarsi dalla parte dei padroni, pagando queste accuse con l’esilio a Barbiana e facendo di quella cima inospitale il centro del mondo. Stefania Marrone e Cosimo Severo scelgono di raccontare la sua storia dalla fine, quando Lorenzo, malato, è a Firenze e cerca di persuadere sua madre, l’agnostica intellettuale Alice Weiss, che lui non avrebbe potuto fare altrimenti, che quello che è stato ha avuto un senso.]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Martedì 30-01-2018
left1ll programma eseguito da alcuni tra i migliori studenti dei corsi accademici,  si prevede una prima parte incentrata sul repertorio per violino e pianoforte con l’esibizione di Sara Zinzani e Martina Santarelli al violino in duo e poi di Mary Veloce; il duo eseguirà una sonata della maturità mozartina, la K 454 mentre l’altra allieva si cimenterà nella appassionata sonata romantica n. 1 di Schumann. La seconda parte è tutta dedicata a strumenti soli, senza accompagnamento pianistico, con un repertorio incentrato quasi totalmente su brani del novecento con alcuni degli  Hommages di Bela Kovacs ai famosi compositori per clarinetto solo; si alterneranno Matteo Succi e Anna Brunelli al clarinetto e Carlo Margotti al flauto con un brano del musicista Toru Takemitsu, uno dei più importanti compositori contemporanei del quale va segnalata la sua ricerca timbrica con Air per flauto solo. Saranno quindi eseguiti da Marcello Zinzani al clarinetto tre pezzi per clarinetto solo di Stravinsky  e da Michele Fontana al clarinetto la Rapsodia di Miluccio; entrambi i brani richiedono grandi capacità tecniche. Seguirà l’eccezionale esecuzione per flauto solo da parte di Veronica Onofri su brani di Telemann e un fuori programma vivaldiano per due fagotti da  Alex Rossi e Michele Zaccarini. ]]>
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Mercoledì 31-01-2018
left1Tony assume come servitore Hugo Barrett. Inizialmente quest'ultimo sembra assolvere con zelo al proprio incarico e i due sono calati perfettamente nelle rispettive parti; ma con il tempo Barrett, manipolativo e strumentalmente cerimonioso, sempre più urticante, e ricattatorio, riesce a trasformare la relazione fino al completo ribaltamento delle posizioni. Metafora di una società che inventa ruoli e classi, il testo racconta la vendetta dei deboli e perfidi “sfortunati”, costretti a servire altri uomini uguali a loro in tutto.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 01-02-2018
left1Tony assume come servitore Hugo Barrett. Inizialmente quest'ultimo sembra assolvere con zelo al proprio incarico e i due sono calati perfettamente nelle rispettive parti; ma con il tempo Barrett, manipolativo e strumentalmente cerimonioso, sempre più urticante, e ricattatorio, riesce a trasformare la relazione fino al completo ribaltamento delle posizioni. Metafora di una società che inventa ruoli e classi, il testo racconta la vendetta dei deboli e perfidi “sfortunati”, costretti a servire altri uomini uguali a loro in tutto.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 03-02-2018
left1La FresqueDal racconto cinese La pittura sul muro per 10 danzatori coreografia Angelin Preljocajmusica Nicolas Godincostumi Azzedine Alaïascenografia Constance Guissetluci Eric Soyermaestro ripetitore Natalia Naidichcoreologo Dany Lévêque Produzione Ballet PreljocajCoproduzione Grand Théâtre de Provence, Maison des Arts de Créteil, Théâtre National de Chaillot - Théâtre de la Ville - Paris, Scène National d’Albi, National Taichung Theater (Taiwan)]]>
Danza
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 04-02-2018
Altri eventi
11:00
Teatro Alighieri
Domenica 04-02-2018
left1La FresqueDal racconto cinese La pittura sul muro per 10 danzatori coreografia Angelin Preljocajmusica Nicolas Godincostumi Azzedine Alaïascenografia Constance Guissetluci Eric Soyermaestro ripetitore Natalia Naidichcoreologo Dany Lévêque Produzione Ballet PreljocajCoproduzione Grand Théâtre de Provence, Maison des Arts de Créteil, Théâtre National de Chaillot - Théâtre de la Ville - Paris, Scène National d’Albi, National Taichung Theater (Taiwan)]]>
Danza
15:30
Teatro Alighieri
Lunedì 05-02-2018
left1G. Rossini (1792-1868)- 150 dalla morteSonata n. 1 in Sol magg. Per 2 violini, violoncello e contrabbassoModerato, Andante, Allegro Sonata n. 3 in Do magg. Per 2 violini, violoncello e contrabbassoAllegro, Andante, Moderato Grazia Raimondi e Luca Falasca/violino-Paolo Ballanti/violoncello- Luca Bandini/contrabbasso                          …......................................................... M Giuliani/Diabellidal Concerto op. 30 in La magg.Allegro maestoso, Polonaise J Rodrigodal Concerto d'AranjuezAdagio L. Boccherini/J. Bream'Fandango' Elio Rimondi/chitarra-Mario Cecchinelli/pianoforte]]>
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Martedì 06-02-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 07-02-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Giovedì 08-02-2018
left1Nel 1947 fu approvato l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. E qui di figli ce ne sono tre da proteggere. Tra Filumena Marturano, caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, e Domenico Soriano, unico erede di un ricco pasticciere, amante delle corse e della bella vita, è guerra aperta. Liliana Cavani dirige Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio in una delle opere più rappresentate di Eduardo.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 09-02-2018
left1Nel 1947 fu approvato l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. E qui di figli ce ne sono tre da proteggere. Tra Filumena Marturano, caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, e Domenico Soriano, unico erede di un ricco pasticciere, amante delle corse e della bella vita, è guerra aperta. Liliana Cavani dirige Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio in una delle opere più rappresentate di Eduardo.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 10-02-2018
left1Bruno Barilli, uno dei più acuti critici musicali del secolo scorso, sostiene che se Giuseppe Verdi avesse visto volare nei cieli di S.Agata un ippogrifo lo avrebbe invitato a scendere a terra per attaccarlo alle ruote del suo aratro. È la rappresentazione perfetta di una delle antinomie più fertili tra quelle che attraversano il teatro musicale tra Seicento e Novecento: l’opposizione dialettica tra le figure del Mito e le figure della Storia.  L’opera per musica – come allora veniva chiamata – nasce, per ragioni precise, nell’alveo della mitologia classica: i primi soggetti affrontati da librettisti e compositori all’alba del XVII secolo sono i miti arcaici di Orfeo, di Euridice, di Arianna, di Proserpina. Ma ben presto, nell’opera romana e in quella veneziana, fa irruzione, indossando abiti diversi, la dimensione della storia: dalle vite “vere” dei santi, intrise anch’esse di elementi mitologici, fino alle historiae della Roma antica. Da allora i personaggi che vivono nella dimensione senza tempo del mito e quelli che appartengono invece al tempo della storia si sono spesso incrociati sulle tavole dei palcoscenici: Enea e Didone, Cesare e Cleopatra, Castor e Pollux, Angelica e Orlando. Fino a creare, nella seconda metà del Settecento, figure nuove che non appartengono né all’una, né all’altra dimensione, ma solo all’invenzione letteraria: Don Giovanni, Figaro, Don Chisciotte. Nei secoli successivi, seguendo l’onda crescente del realismo letterario, la bilancia tende fatalmente ad inclinarsi verso il “peso” della Storia e dei suoi molteplici conflitti. Ma l’endiadi classica tra il dramma musicale di Wagner e il teatro politico di Verdi, ad esempio, non fa che riproporre in chiave “moderna” l’antinomia tra Mito e Storia. Un percorso verso la complessità che il Novecento mette in scena come simbolo di sé stesso: dietro la maschera dei miti letterari del secolo nuovo, dalla Lady Macbeth di Sostakovic al Wozzeck di Berg, si nascondono nuovamente, in realtà, i ghigni feroci della storia, le ferite insanabili del secolo breve.   ]]>
Altri eventi
10:30
Biblioteca Classense
Ingresso libero
Sabato 10-02-2018
left1Nel 1947 fu approvato l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. E qui di figli ce ne sono tre da proteggere. Tra Filumena Marturano, caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, e Domenico Soriano, unico erede di un ricco pasticciere, amante delle corse e della bella vita, è guerra aperta. Liliana Cavani dirige Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio in una delle opere più rappresentate di Eduardo.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 11-02-2018
left1]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 11-02-2018
left1Nel 1947 fu approvato l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. E qui di figli ce ne sono tre da proteggere. Tra Filumena Marturano, caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, e Domenico Soriano, unico erede di un ricco pasticciere, amante delle corse e della bella vita, è guerra aperta. Liliana Cavani dirige Geppy Gleijeses e Mariangela D’Abbraccio in una delle opere più rappresentate di Eduardo.]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Lunedì 12-02-2018
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Giovedì 15-02-2018
left1H. J. BaermannAdagio (dal Quintetto n. 3 op. 23 per clarinetto e archi) Anna Brunelli/clarinetto-Mirko Maltoni*/pianoforte L. Bernsteindalla Sonata per clarinetto e pianoforteGrazioso Marcello Zinzani/clarinetto-Mirko Maltoni/pianoforte L. BassiFantasia sui temi del Rigoletto di Giuseppe Verdi Michele Fontana/clarinetto-Styliana Nikolova/pianoforte   A. RousselPan – Monsieur del la Pèjaude Veronica Onofri/flauto-Mirko Maltoni/pianoforte C. DebussyPour invoquer Pan, dieu du vent d'ètè – Pour un tombeau sans nom –Pour la danceuse aux crotales Serena Giuri/flauto-Maria Quaranta/pianoforte G. FaurèFantasie op. 79 P. GaubertNocturne et Allegro scherzando Paolo Pasciucco/flauto-Styliana Nikolova/pianoforte A. CasellaSicilienne et Burlesque Carlo Margotti/flauto-Mirko Maltoni/pianoforte F. DopplerLa Sonnambula op. 42 Paolo Pasciucco e Serena Giuri/flauto-Maria Quaranta/pianoforte *pianista accompagnatore]]>
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Venerdì 16-02-2018
left1Minnie Amarilli Nizza Jack Rance Elia Fabbian (16), Enrico Marrucci (18)Dick Johnson - Ramerrez Enrique Ferrer (16), Mikhail Sheshaberidze (18)Nick Gianluca Bocchino  Ashby Alessandro AbisSonora Giovanni Guagliardo  Trin Andrea SchifaudoSid Pedro Carrillo  Bello Alessio VernaHarry Marco Voleri  Joe Tiziano BarontiniHappy Giuseppe EspositoLarkens - Billy Jackrabbit Federico CavarzanWowkle Sabina Cacioppo  Jake Wallace Carlo di CristoforoJosé Castro Ricardo Cramptondirettore James Meenaregia, scene, costumi e proiezioni Ivan Stefanuttiluci e video Michael Baumgarten  progetto luci Marco Minghettiassistente alla regia Filippo Tadoliniassistente ai costumi Stefano Nicolaomaestro d'armi Kara WootenOrchestra della ToscanaCoro del Festival Puccini maestro del coro Elena Pierininuovo alestimento Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Lirico di Cagliari, Opera Carolina, New York City Opera, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno DurataI Atto: 55’Intervallo 20’II Atto: 45’Intervallo 20’III Atto: 25’Totale 2 ore 45’]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 17-02-2018
left1Bruno Barilli, uno dei più acuti critici musicali del secolo scorso, sostiene che se Giuseppe Verdi avesse visto volare nei cieli di S.Agata un ippogrifo lo avrebbe invitato a scendere a terra per attaccarlo alle ruote del suo aratro. È la rappresentazione perfetta di una delle antinomie più fertili tra quelle che attraversano il teatro musicale tra Seicento e Novecento: l’opposizione dialettica tra le figure del Mito e le figure della Storia.  L’opera per musica – come allora veniva chiamata – nasce, per ragioni precise, nell’alveo della mitologia classica: i primi soggetti affrontati da librettisti e compositori all’alba del XVII secolo sono i miti arcaici di Orfeo, di Euridice, di Arianna, di Proserpina. Ma ben presto, nell’opera romana e in quella veneziana, fa irruzione, indossando abiti diversi, la dimensione della storia: dalle vite “vere” dei santi, intrise anch’esse di elementi mitologici, fino alle historiae della Roma antica. Da allora i personaggi che vivono nella dimensione senza tempo del mito e quelli che appartengono invece al tempo della storia si sono spesso incrociati sulle tavole dei palcoscenici: Enea e Didone, Cesare e Cleopatra, Castor e Pollux, Angelica e Orlando. Fino a creare, nella seconda metà del Settecento, figure nuove che non appartengono né all’una, né all’altra dimensione, ma solo all’invenzione letteraria: Don Giovanni, Figaro, Don Chisciotte. Nei secoli successivi, seguendo l’onda crescente del realismo letterario, la bilancia tende fatalmente ad inclinarsi verso il “peso” della Storia e dei suoi molteplici conflitti. Ma l’endiadi classica tra il dramma musicale di Wagner e il teatro politico di Verdi, ad esempio, non fa che riproporre in chiave “moderna” l’antinomia tra Mito e Storia. Un percorso verso la complessità che il Novecento mette in scena come simbolo di sé stesso: dietro la maschera dei miti letterari del secolo nuovo, dalla Lady Macbeth di Sostakovic al Wozzeck di Berg, si nascondono nuovamente, in realtà, i ghigni feroci della storia, le ferite insanabili del secolo breve.   ]]>
Altri eventi
10:30
Biblioteca Classense
Ingresso libero
Domenica 18-02-2018
left1]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 18-02-2018
left1Minnie Amarilli Nizza Jack Rance Elia Fabbian (16), Enrico Marrucci (18)Dick Johnson - Ramerrez Enrique Ferrer (16), Mikhail Sheshaberidze (18)Nick Gianluca Bocchino  Ashby Alessandro AbisSonora Giovanni Guagliardo  Trin Andrea SchifaudoSid Pedro Carrillo  Bello Alessio VernaHarry Marco Voleri  Joe Tiziano BarontiniHappy Giuseppe EspositoLarkens - Billy Jackrabbit Federico CavarzanWowkle Sabina Cacioppo  Jake Wallace Carlo di CristoforoJosé Castro Ricardo Cramptondirettore James Meenaregia, scene, costumi e proiezioni Ivan Stefanuttiluci e video Michael Baumgarten  progetto luci Marco Minghettiassistente alla regia Filippo Tadoliniassistente ai costumi Stefano Nicolaomaestro d'armi Kara WootenOrchestra della ToscanaCoro del Festival Puccini maestro del coro Elena Pierininuovo alestimento Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Lirico di Cagliari, Opera Carolina, New York City Opera, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Pavarotti di Modena, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Goldoni di Livorno DurataI Atto: 55’Intervallo 20’II Atto: 45’Intervallo 20’III Atto: 25’Totale 2 ore 45’]]>
Opera
15:30
Teatro Alighieri
Lunedì 19-02-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Martedì 20-02-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Mercoledì 21-02-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Giovedì 22-02-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 24-02-2018
left1Hooray for Hans! Omaggio a Hans van Manencoreografie Hans van ManenPolish Piecesassistente alla coreografia Mea Venemamusica Henryk Mikołaj Górecki costumi Keso Dekkerluci Joop Caboort In and Outassistente alla coreografia Mea Venemmusica Laurie Anderson, Nina Hagenscene e costumi Keso Dekkerluci Jan Hofstra Black Cakeassistente alla coreografia Mea Venemamusica Pëtr Il’ic Cajkovskij, Leós Janácek, Igor’ Stravinskij, Pietro Mascagni, Jules Massenetscene e costumi Keso Dekkerluci Joop Caboortrealizzazione costumi Nelly van de Veldenmaestro di ballo Iris Reyes]]>
Danza
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 25-02-2018
left1]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 25-02-2018
left1Hooray for Hans! Omaggio a Hans van Manencoreografie Hans van ManenPolish Piecesassistente alla coreografia Mea Venemamusica Henryk Mikołaj Górecki costumi Keso Dekkerluci Joop Caboort In and Outassistente alla coreografia Mea Venemmusica Laurie Anderson, Nina Hagenscene e costumi Keso Dekkerluci Jan Hofstra Black Cakeassistente alla coreografia Mea Venemamusica Pëtr Il’ic Cajkovskij, Leós Janácek, Igor’ Stravinskij, Pietro Mascagni, Jules Massenetscene e costumi Keso Dekkerluci Joop Caboortrealizzazione costumi Nelly van de Veldenmaestro di ballo Iris Reyes]]>
Danza
15:30
Teatro Alighieri
Lunedì 26-02-2018
left1W.A. Mozart dal concerto K 216 in Sol magg. RondeauGioele Melandri/violino-Mirko Maltoni*/pianoforte M. Bruch dal Concerto per violino n. 1 Allegro moderatoFederico Pezzilli/violino-Mirko Maltoni/pianoforte L. van Beethoven dalla Sonata op. 24 'Primavera' AllegroPierfrancesco Venturi/violino-Anna Maria Storace/pianoforte *pianista accompagnatore ...................................................... J. Horner Somewhere Out There G. Gershwin Summertime M. Martin I want il that way H. Mancini Baby Elephant Walk J. Lancet New York New York C. Stalling Looney Toons H. Hancock Cantaloupe Island Ensemble di Sax]]>
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Venerdì 02-03-2018
left1Simon Boccanegra Kiril ManolovMaria Boccanegra Clarissa CostanzoJacopo Fiesco Mattia DentiGabriele Adorno Ivan DefabianiPaolo Albiani Ernesto PettiPietro Cristian SaittaUn’ancella Paola Lo CurtoUn Capitano dei Balestrieri Jenish Ysmanovdirettore Pier Giorgio Morandiregia Leo Nucciregista collaboratore Salvo Piroscene Carlo Centolavignacostumi Artemio Cabassiluci Claudio SchmidOrchestra dell’Opera ItalianaCoro del Teatro Municipale di Piacenzamaestro del coro Corrado Casaticoproduzione Fondazione Teatri di Piacenza, Teatro Alighieri di Ravennain collaborazione con Opéra de Marseille]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 03-03-2018
left1Bruno Barilli, uno dei più acuti critici musicali del secolo scorso, sostiene che se Giuseppe Verdi avesse visto volare nei cieli di S.Agata un ippogrifo lo avrebbe invitato a scendere a terra per attaccarlo alle ruote del suo aratro. È la rappresentazione perfetta di una delle antinomie più fertili tra quelle che attraversano il teatro musicale tra Seicento e Novecento: l’opposizione dialettica tra le figure del Mito e le figure della Storia.  L’opera per musica – come allora veniva chiamata – nasce, per ragioni precise, nell’alveo della mitologia classica: i primi soggetti affrontati da librettisti e compositori all’alba del XVII secolo sono i miti arcaici di Orfeo, di Euridice, di Arianna, di Proserpina. Ma ben presto, nell’opera romana e in quella veneziana, fa irruzione, indossando abiti diversi, la dimensione della storia: dalle vite “vere” dei santi, intrise anch’esse di elementi mitologici, fino alle historiae della Roma antica. Da allora i personaggi che vivono nella dimensione senza tempo del mito e quelli che appartengono invece al tempo della storia si sono spesso incrociati sulle tavole dei palcoscenici: Enea e Didone, Cesare e Cleopatra, Castor e Pollux, Angelica e Orlando. Fino a creare, nella seconda metà del Settecento, figure nuove che non appartengono né all’una, né all’altra dimensione, ma solo all’invenzione letteraria: Don Giovanni, Figaro, Don Chisciotte. Nei secoli successivi, seguendo l’onda crescente del realismo letterario, la bilancia tende fatalmente ad inclinarsi verso il “peso” della Storia e dei suoi molteplici conflitti. Ma l’endiadi classica tra il dramma musicale di Wagner e il teatro politico di Verdi, ad esempio, non fa che riproporre in chiave “moderna” l’antinomia tra Mito e Storia. Un percorso verso la complessità che il Novecento mette in scena come simbolo di sé stesso: dietro la maschera dei miti letterari del secolo nuovo, dalla Lady Macbeth di Sostakovic al Wozzeck di Berg, si nascondono nuovamente, in realtà, i ghigni feroci della storia, le ferite insanabili del secolo breve.   ]]>
Altri eventi
10:30
Biblioteca Classense
Ingresso libero
Domenica 04-03-2018
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 04-03-2018
left1Simon Boccanegra Kiril ManolovMaria Boccanegra Clarissa CostanzoJacopo Fiesco Mattia DentiGabriele Adorno Ivan DefabianiPaolo Albiani Ernesto PettiPietro Cristian SaittaUn’ancella Paola Lo CurtoUn Capitano dei Balestrieri Jenish Ysmanovdirettore Pier Giorgio Morandiregia Leo Nucciregista collaboratore Salvo Piroscene Carlo Centolavignacostumi Artemio Cabassiluci Claudio SchmidOrchestra dell’Opera ItalianaCoro del Teatro Municipale di Piacenzamaestro del coro Corrado Casaticoproduzione Fondazione Teatri di Piacenza, Teatro Alighieri di Ravennain collaborazione con Opéra de Marseille]]>
Opera
15:30
Teatro Alighieri
Lunedì 05-03-2018
left1L. Bernstein (1918-1990)- 100 anni dalla nascitaMedley da West Side Storyflauto/sax/pianoforte S. JoplinSolace – Bethena – Rag Time Danceflauto/sax/pianoforte Vanni Montanari/flauto-Valerio Barbieri/sax-Federico Nicoletta/pianoforte N. RotaSonata in Re per clarinetto e pianoforteAllegro scorrevole, Andante quasi adagio, Allegro scorrevole Francesca Latella/clarinetto-AnnaMaria Storace/pianoforte   N. RotaTrio per flauto, violino e pianoforteAllegro ma non troppo, Andante sostenuto, Allegro vivace con spirito Vanni Montanari/flauto-Grazia Raimondi/violino-Anna Maria Storace/pianoforte  ]]>
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Martedì 06-03-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 07-03-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Venerdì 09-03-2018
left1A quasi cinquant'anni dalla sua uscita sul grande schermo, La classe operaia va in paradiso approda in scena con la regia di Claudio Longhi, che ne esalta la forte componente ideologica rendendola particolarmente attuale e che mutua il proprio registro stilistico da quello dell’incandescente “capriccio” di Petri, in bilico tra realismo e grottesco. Lo spettacolo, costruito attorno alla sceneggiatura di Petri e Pirro e ai materiali che testimoniano la genesi del film, diventa il punto di partenza per uno sguardo scandaloso ed eterodosso sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 10-03-2018
left1A quasi cinquant'anni dalla sua uscita sul grande schermo, La classe operaia va in paradiso approda in scena con la regia di Claudio Longhi, che ne esalta la forte componente ideologica rendendola particolarmente attuale e che mutua il proprio registro stilistico da quello dell’incandescente “capriccio” di Petri, in bilico tra realismo e grottesco. Lo spettacolo, costruito attorno alla sceneggiatura di Petri e Pirro e ai materiali che testimoniano la genesi del film, diventa il punto di partenza per uno sguardo scandaloso ed eterodosso sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 11-03-2018
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 11-03-2018
left1A quasi cinquant'anni dalla sua uscita sul grande schermo, La classe operaia va in paradiso approda in scena con la regia di Claudio Longhi, che ne esalta la forte componente ideologica rendendola particolarmente attuale e che mutua il proprio registro stilistico da quello dell’incandescente “capriccio” di Petri, in bilico tra realismo e grottesco. Lo spettacolo, costruito attorno alla sceneggiatura di Petri e Pirro e ai materiali che testimoniano la genesi del film, diventa il punto di partenza per uno sguardo scandaloso ed eterodosso sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese.]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Domenica 11-03-2018
left1A quasi cinquant'anni dalla sua uscita sul grande schermo, La classe operaia va in paradiso approda in scena con la regia di Claudio Longhi, che ne esalta la forte componente ideologica rendendola particolarmente attuale e che mutua il proprio registro stilistico da quello dell’incandescente “capriccio” di Petri, in bilico tra realismo e grottesco. Lo spettacolo, costruito attorno alla sceneggiatura di Petri e Pirro e ai materiali che testimoniano la genesi del film, diventa il punto di partenza per uno sguardo scandaloso ed eterodosso sulla recente storia politica e culturale del nostro Paese.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Lunedì 12-03-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Martedì 13-03-2018
left1Quarant’anni, moscovita, Konstantin Bogomolov è tra le voci più lucide della scena contemporanea russa, connotato da uno stile irriverente, provocatorio e contemporaneo. Non nuovo ad adattamenti teatrali di Dostoevskij – I fratelli Karamazov e L’idiota sono suoi precedenti lavori – anche in questo allestimento di Delitto e castigo si allontana dalle influenze formali di ambientazione russa per portare in scena oggi questo romanzo cercando di rileggerlo in chiave contemporanea, ponendo l’accento sui punti dolenti della nostra spigolosa realtà.]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 14-03-2018
left1Quarant’anni, moscovita, Konstantin Bogomolov è tra le voci più lucide della scena contemporanea russa, connotato da uno stile irriverente, provocatorio e contemporaneo. Non nuovo ad adattamenti teatrali di Dostoevskij – I fratelli Karamazov e L’idiota sono suoi precedenti lavori – anche in questo allestimento di Delitto e castigo si allontana dalle influenze formali di ambientazione russa per portare in scena oggi questo romanzo cercando di rileggerlo in chiave contemporanea, ponendo l’accento sui punti dolenti della nostra spigolosa realtà.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 15-03-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 16-03-2018
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Sabato 17-03-2018
1019297left1Blisscoreografia Johan Ingermusica Keith Jarrettscene Johan Ingercostumi Johan Inger e Francesca Messoriluci Peter LundinPremio Danza&Danza 2016 “Produzione italiana dell’anno”Words and Spacecoreografia Jirí Pokornymusiche tratte dal repertorio baroccocostumi Carolina Mancusoscene e luci Carlo Cerrisound design Yukari SawakiproduzioneFondazione Nazionale della Danza / Aterballetto]]>
Danza
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 18-03-2018
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 18-03-2018
1019297left1Blisscoreografia Johan Ingermusica Keith Jarrettscene Johan Ingercostumi Johan Inger e Francesca Messoriluci Peter LundinPremio Danza&Danza 2016 “Produzione italiana dell’anno”Words and Spacecoreografia Jirí Pokornymusiche tratte dal repertorio baroccocostumi Carolina Mancusoscene e luci Carlo Cerrisound design Yukari SawakiproduzioneFondazione Nazionale della Danza / Aterballetto]]>
Danza
15:30
Teatro Alighieri
Martedì 20-03-2018
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Mercoledì 21-03-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 22-03-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Venerdì 23-03-2018
left1F. MendelssohnSinfonia in Re minore op. 107 'La Riforma' Andante-Allegro con fuoco, Allegro vivace, Andante, Choral 'Ein feste ist unser Gott'. Andante con moto-Allegro vivace-Allegro maestoso Paolo Manetti direttore                        …................................................................. L.van Beethoven Coriolano Ouverture in Do min. op. 62 L.van Beethoven Sinfonia n.7 in La magg. op. 92Poco sostenuto-Vivace, Allegretto, Presto, Allegro con brio Federico Ferri direttore]]>
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Sabato 24-03-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 25-03-2018
left1]]>
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Lunedì 26-03-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Martedì 27-03-2018
left1Gaber era un razionale, come un Picasso della scena scomponeva il pensiero per analizzarlo. Jannacci ritraeva figure della vita reale con una luce speciale, come Caravaggio. Nonostante le differenze s’incontravano nel desiderio di raccontare ideali, persone comuni, emarginati, ed erano capaci di farci vedere che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini uguali a noi. Alessandro Besentini e Francesco Villa (in arte Ale e Franz) raccontano e cantano sospesi tra comicità e nostalgia la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria di Gaber e Jannacci, l'aria di Milano.]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 28-03-2018
left1Gaber era un razionale, come un Picasso della scena scomponeva il pensiero per analizzarlo. Jannacci ritraeva figure della vita reale con una luce speciale, come Caravaggio. Nonostante le differenze s’incontravano nel desiderio di raccontare ideali, persone comuni, emarginati, ed erano capaci di farci vedere che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini uguali a noi. Alessandro Besentini e Francesco Villa (in arte Ale e Franz) raccontano e cantano sospesi tra comicità e nostalgia la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria di Gaber e Jannacci, l'aria di Milano.]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 29-03-2018
left1Gaber era un razionale, come un Picasso della scena scomponeva il pensiero per analizzarlo. Jannacci ritraeva figure della vita reale con una luce speciale, come Caravaggio. Nonostante le differenze s’incontravano nel desiderio di raccontare ideali, persone comuni, emarginati, ed erano capaci di farci vedere che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini uguali a noi. Alessandro Besentini e Francesco Villa (in arte Ale e Franz) raccontano e cantano sospesi tra comicità e nostalgia la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria di Gaber e Jannacci, l'aria di Milano.]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Venerdì 30-03-2018
left1Gaber era un razionale, come un Picasso della scena scomponeva il pensiero per analizzarlo. Jannacci ritraeva figure della vita reale con una luce speciale, come Caravaggio. Nonostante le differenze s’incontravano nel desiderio di raccontare ideali, persone comuni, emarginati, ed erano capaci di farci vedere che chi si muove e vive accanto al nostro fianco, chi cammina nelle strade, chi respira la nostra stessa aria, sono uomini uguali a noi. Alessandro Besentini e Francesco Villa (in arte Ale e Franz) raccontano e cantano sospesi tra comicità e nostalgia la fortuna di aver potuto respirare la stessa aria di Gaber e Jannacci, l'aria di Milano.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Giovedì 12-04-2018
left1B. Lee Mo' Better Blues G. Gershwin Summertime J. Ben Mas Que Nada H. Hancock Cantaloupe Island H. Mancini The Pink Panther Piccola Big Band                              …........................................... C.M. von Weber dal Concerto n.1 in Fa minAllegro Anna Brunelli/clarinetto-Mirko Maltoni*/pianoforte L. Boccherini Concerto in Sol Magg.Allegro moderato, Adagio; Rondo quasi menuetto Amerigo Spano/violoncello-Mirko Maltoni/pianoforte P. Hindemith Sonata per Trombone e PianoforteAllegro moderato maestoso, Allegretto grazioso, Lied des Raufbolds-Allegro  pesante, Allegro moderato maestoso Giovanni Ricciardi/trombone-Mirko Maltoni/pianoforte *pianista accompagnatore]]>
Altri eventi
20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Venerdì 13-04-2018
left1Elio De Capitani torna a Shakespeare con Otello spogliandolo della “tradizione” per tornare al cuore del meccanismo drammatico e della sua tragica normalità: quella di un generale potente e blandito dalla nobiltà veneziana che però frana nella sua solitudine di debolezze e dubbi; e quella di Jago, manipolatore intelligente, il male fine a se stesso, un untore ideologico al cui contagio nessuno sembra immune. La vicenda del Moro apre una finestra sui presupposti ideologici e i fantasmi di una società che teme l’altro, lo straniero, e tutto ciò che ha di inconfessabile.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 14-04-2018
left1Elio De Capitani torna a Shakespeare con Otello spogliandolo della “tradizione” per tornare al cuore del meccanismo drammatico e della sua tragica normalità: quella di un generale potente e blandito dalla nobiltà veneziana che però frana nella sua solitudine di debolezze e dubbi; e quella di Jago, manipolatore intelligente, il male fine a se stesso, un untore ideologico al cui contagio nessuno sembra immune. La vicenda del Moro apre una finestra sui presupposti ideologici e i fantasmi di una società che teme l’altro, lo straniero, e tutto ciò che ha di inconfessabile.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 15-04-2018
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 15-04-2018
left1Elio De Capitani torna a Shakespeare con Otello spogliandolo della “tradizione” per tornare al cuore del meccanismo drammatico e della sua tragica normalità: quella di un generale potente e blandito dalla nobiltà veneziana che però frana nella sua solitudine di debolezze e dubbi; e quella di Jago, manipolatore intelligente, il male fine a se stesso, un untore ideologico al cui contagio nessuno sembra immune. La vicenda del Moro apre una finestra sui presupposti ideologici e i fantasmi di una società che teme l’altro, lo straniero, e tutto ciò che ha di inconfessabile.]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
Domenica 15-04-2018
left1Elio De Capitani torna a Shakespeare con Otello spogliandolo della “tradizione” per tornare al cuore del meccanismo drammatico e della sua tragica normalità: quella di un generale potente e blandito dalla nobiltà veneziana che però frana nella sua solitudine di debolezze e dubbi; e quella di Jago, manipolatore intelligente, il male fine a se stesso, un untore ideologico al cui contagio nessuno sembra immune. La vicenda del Moro apre una finestra sui presupposti ideologici e i fantasmi di una società che teme l’altro, lo straniero, e tutto ciò che ha di inconfessabile.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Lunedì 16-04-2018
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Progetto scuola
11:00
Teatro Alighieri
 
Lunedì 16-04-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Martedì 17-04-2018
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
Mercoledì 18-04-2018
left1L’opera è la rivisitazione di Pinocchio, dove però alla figura del famoso burattino si sostituiscono vari giovani interpreti in situazioni che ricalcano l’attualità dei giovani d’oggi. Coinvolti i ragazzi delle scuoele nel progetto "Inno al teatro" ]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Giovedì 19-04-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Venerdì 20-04-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Sabato 21-04-2018
left1Cantanti Daniela Galli, Silvia Donati, Cristina MontanariArrangiamenti musicali Daniele Belvisco Serata a sostegno dell'Associazione "Gli Amici di Enzo"]]>
Altri eventi
20:45
Teatro Alighieri
Domenica 22-04-2018
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 22-04-2018
left1I biglietti saranno in vendita a partire dal 12/04/2018 solo presso la biglietteria: Platea e Palchi di I°, II°, III° ordine: 12 euroPalchi di IV° ordine, Galleria, Loggione: 8 euroRagazzi da 7 a 11 anni in qualsiasi settore: 8 euroGratuito fino a 6 anni ]]>
Altri eventi
15:30
Teatro Alighieri
 
Lunedì 23-04-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì 26-04-2018
left1L. van BeethovenSonata per pianoforte e violino in La magg. n. 9 op. 47 (Kreutzer) Adagio sostenuto-Presto, Andante con variazioni, Presto Justyna Pajak/violino-Anna Maria Storace/pianoforte                      …....................................................................... H. RabaudSolo de Concours per clarinetto e pianoforte Anna Brunelli/clarinetto-Mirko Maltoni*/pianoforte G. RossiniIntroduzione, Tema e Variazioni Matteo Succi/clarinetto-Mirko Maltoni/pianoforte A. CoplandConcerto per clarinetto e orchestra (rid. Pianoforte) Marcello Zinzani/clarinetto-Mirko Maltoni/pianoforte *pianista accompagnatore  ]]>
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20:30
Sala Arcangelo Corelli
Ingresso libero
Venerdì 27-04-2018
left1Nella regia di Rifici si fanno spazio le ragioni di tutti i personaggi della vicenda, Agamennone, Menelao, Ulisse e Clitemnestra, sino a mostrarci il pianto purificatrice della stessa Ifigenia che, schiacciata dal volere paterno e sacrificata affinché le navi degli Achei possano finalmente salpare per Troia, alla fine si convince a morire per una causa più alta e nobile della stessa sua vita. Indagare il Mito degli Atridi oggi vuol dire aprire domande intorno all’annosa questione dell’origine della violenza, di come si possa fermarla e del perché il mondo resti immobile nell’incapacità di trovarvi un’alternativa.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Sabato 28-04-2018
left1Nella regia di Rifici si fanno spazio le ragioni di tutti i personaggi della vicenda, Agamennone, Menelao, Ulisse e Clitemnestra, sino a mostrarci il pianto purificatrice della stessa Ifigenia che, schiacciata dal volere paterno e sacrificata affinché le navi degli Achei possano finalmente salpare per Troia, alla fine si convince a morire per una causa più alta e nobile della stessa sua vita. Indagare il Mito degli Atridi oggi vuol dire aprire domande intorno all’annosa questione dell’origine della violenza, di come si possa fermarla e del perché il mondo resti immobile nell’incapacità di trovarvi un’alternativa.]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 02-05-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 05-05-2018
left1Ogni volta che Fabrizio Bosso chiama al proprio fianco Paolo Silvestri, è per fare le cose in grande stile. La loro partnership fu inaugurata, nel 2007, da You’ve Changed (Blue Note), con orchestra d’archi e un cast di ospiti stellare. Poi vennero il progetto concertistico “Melodies” e Duke (Verve), nei quali l’orchestrazione tornava agli stilemi jazzistici. Ed è proprio all’omaggio a Ellington che maggiormente si riallaccia il nuovo “The Champ - to Dizzy”, sia per la tipologia d’orchestrazione che per la dedica a una figura fondamentale della storia della musica afroamericana. La presenza del quartetto del trombettista torinese potrà in caso spingere Bosso a cavalcare l’energia dei piccoli combo che immortalarono Gillespie come il campione del be bop. Ma l’attenzione sarà comunque piuttosto rivolta al fronte orchestrale, con l’ensemble di Silvestri che darà modo a Bosso di misurarsi con le imprescindibili prove che Gillespie diede in questo campo. Prima che leader delle sue travolgenti big band, Gillespie fu infatti solista nelle orchestre di Cab Calloway, Lionel Hampton, Earl Hines, Billy Eckstine. Bosso è notoriamente un trombettista dalla tecnica abbagliante, così come lo fu Gillespie, coi suoi inarrivabili virtuosismi sempre al servizio di una profonda espressività. Senza perdere tempo in paragoni, basterà abbandonarsi e gioire di una musica che chiede, al solista, un’eloquenza di rara intensità.  ]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 09-05-2018
Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì 10-05-2018
left1I Manhattan Transfer sono ai vertici del crossover da oltre 45 anni: Tim Hauser li fondò nel 1969, per poi rinnovarne completamente l’organico (a parte se stesso) nel 1972. La formazione di oggi è ancora quella, con Alan Paul e Janis Siegel e le inevitabili sostituzioni dovute al fato: Cheryl Bentyne fa parte del gruppo dalla fine degli anni Settanta, mentre Trist Curless ha da poco sostituito il fondatore della band, scomparso nel 2014. I Manhattan Transfer hanno cantato di tutto, dal vocalese allo swing, musica brasiliana e R&B, pop e musica orchestrale, sapendo ibridare tra loro i vari generi ma anche sapendoli restituire nella loro più pura essenza. Dieci Grammy Awards, e soprattutto milioni di dischi venduti, sono il frutto di questa loro predisposizione ecumenica verso la musica. Nel 1981 dimostrarono una volta per tutte quanto fosse impossibile confinarli nella musica commerciale o in quella ‘d’arte’: vinsero nello stesso anno il Grammy sia nella categoria pop che in quella jazz, con due diverse canzoni. A nessuno era mai riuscito prima. A dare loro il suggello definitivo nell’olimpo del jazz fu, poco dopo, l’album Vocalese (1985), al quale parteciparono Dizzy Gillespie, Ron Carter e la Count Basie Orchestra. Nel corso della loro lunga storia i Manhattan Transfer si sono esibiti con Ella Fitzgerald, Tony Bennett, Bobby McFerrin, Phil Collins, B.B. King, Chaka Khan…]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Domenica 13-05-2018
left1Gli esordi di Chick Corea (nato nel Massachusetts nel 1941) verso la metà degli anni Sessanta non sono affatto trascurabili: suona con Blue Mitchell e nel giro della musica latina con Willie Bobo e Mongo Santamaría. Ma tutto ciò scompare nel raggio accecante di quel che avvenne poi: alla fine degli anni Sessanta Corea entra nel gruppo di Miles Davis, ed è lui il tastierista che sta dietro la svolta elettrica che cambiò il corso del jazz (In a Silent Way, Bitches Brew). Contemporaneamente Corea dà una sterzata alla sua carriera da leader e dopo le arditezze progressiste del gruppo Circle si sintonizza sulla nuova onda del jazz elettrico con una band entrata nel mito: i Return to Forever. Con il riflusso del jazz rock, genere del quale Corea va annoverato tra i ‘padri fondatori’, si apre un nuovo periodo per il pianista, capace di reinventarsi continuamente e di dar vita a nuove band accolte sempre con l’attenzione dovuta ai grandi eventi. Indimenticabili sono le sue collaborazioni con Gary Burton, Herbie Hancock, Michael Brecker, Miroslav Vitous e Roy Haynes. Poi i decenni a noi più vicini, con le sue memorabili Akoustic Band ed Elektric Band e nuovi sensazionali accostamenti musicali: con Bobby McFerrin, Pat Metheny, Béla Fleck, John McLaughlin e Kenny Garrett, Hiromi, Stefano Bollani… Nella dimensione del piano solo, Corea lascia emergere la sua vena rapsodica, la ricerca di stimoli insoliti per l’ispirazione musicale (talvolta coinvolgendo il pubblico in prima persona). Ma soprattutto scava nel suo repertorio compositivo.]]>
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21:00
Teatro Alighieri
Lunedì 14-05-2018
left1 ]]>
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20:30
Teatro Alighieri