Teatro Alighieri 2018-2019

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Teatro Musica

La Rassegna Teatro Musica, organizzata dalla CAPIT, ha raccolto alcuni anni fa il testimone da “Appuntamento con l’operetta”, quando si decise di allargare il cartellone al musical e alla commedia musicale, anche in questo caso per accogliere una domanda del pubblico che sul territorio non trovava soddisfazione.

La nuova edizione di Teatro Musica - in programma al teatro Alighieri - presenta cinque spettacoli equamente divisi tra operetta e musical. La stagione si è aperta a dicembre con “La danza delle libellule” presentata dalla Compagnia Teatro Musica Novecento, che sarà protagonista anche di “Scugnizza”in scena il 22 febbraio. Primo appuntamento del 2018, martedì 23 gennaio, “Gigì-Innamorarsi a Parigi” di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe (gli autori del celeberrimo My Fair Lady) presentato da Corrado Abbati con la sua compagnia InScena, presenza abituale e gradita della stagione ravennate, in un allestimento sfarzoso che fa rivivere lo stile di Broadway. “Nightmare before Christmas”, da un soggetto di Tim Burton, sarà proposto (15 marzo) dalla compagnia La Fenice nell’unica versione in lingua italiana del musical ambientato nel paese immaginario di Halloween.
Infine il 24 marzo uno spettacolo in cui si intrecciano i due generi: “Viaggio nell’operetta: il musical”, un itinerario musicale che parte dalle operette di Strauss e Lehar per approdare alla commedia musicale di Garinei e Giovannini. Lo presenterà la Compagnia Golden Show con la partecipazione della Banda musicale cittadina di Ravenna e del Ravenna Ballet Studio. Emerge qui una volta di più uno dei principi fondanti dell’attività di Capit: il coinvolgimento delle espressioni artistiche locali.  

Considerando anche le edizioni riservate esclusivamente all’operetta, questa è al trentaduesima stagione. Genere talvolta considerato minore anche causa il diminutivo che induce impropri confronti con l’opera lirica, l’operetta ha in realtà una propria autonomia e originalità artistica, data dalla vivacità musicale e dal contenuto coreografico raffinato e spettacolare. Per decenni Capit Ravenna è stato l’unico soggetto culturale a tenerne viva la tradizione nella città, finché il Ravenna Festival dello scorso anno ha rivalutato il genere anche di fronte agli occhi più superficiali, inserendolo nel proprio programma della Trilogia d’Autunno.

La rassegna è organizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ravenna e con il sostegno della Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese.