Teatro Alighieri 2016-2017

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Anteprima Ravenna Jazz 2017



Domenica 7 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
An Evening With
PAT METHENY
Antonio Sanchez, Linda Oh & Gwilym Simcock
Pat Metheny – chitarre; Gwilym Simcock – pianoforte, tastiera;
Linda Oh – contrabbasso; Antonio Sanchez – batteria

Un’icona della chitarra come Pat Metheny ci ha talmente abituati a una inesauribile creatività e a progetti talvolta davvero fuori dagli schemi (come il recente Orchestrion, che lo vedeva esibirsi in solitudine ma circondato da un colossale marchingegno di strumenti musicali dei più vari attivati tramite la sua chitarra) che quasi ci si dimentica della normalità. Quella del quartetto con la classica ritmica piano-basso-batteria per esempio, il format per antonomasia, che riapre il confronto con la storia della chitarra jazz. Il quartetto che vede Metheny affiancato dal pianista britannico Gwilym Simcock, la contrabbassista australiana (ma nata in Malesia da genitori cinesi) Linda Oh e Antonio Sanchez, uno dei batteristi simbolo del jazz odierno, ha iniziato a calcare le scene la scorsa estate: erano ormai dieci anni che il chitarrista del Missouri non si cimentava con questo organico, dai tempi della sua collaborazione con Brad Mehldau. Dopo un periodo sabbatico lontano dai palcoscenici, nel 2016 Metheny è tornato così alla ribalta con una band che gioca la carta della formula aperta: classici del suo repertorio, nuovi brani, pezzi composti anche nel lontano passato ma mai eseguiti prima. Insomma, la scaletta si preannuncia come un pacco a sorpresa che aspetta solo di essere aperto.
Chitarrista dei record (nel suo palmarès ci sono una ventina di Grammy Awards, un’incalcolabile serie di premi come ‘migliore della classe’, sino all’inclusione nella Hall of Fame di DownBeat), Pat Metheny, nato nel 1954, ha saputo costruire e mantenere nel tempo un rapporto unico col pubblico. L’ormai più che quarantennale carriera di Metheny è un percorso delle meraviglie, dai fondamentali successi dei suoi esordi discografici nella seconda metà degli anni Settanta (su ECM), che lo trasformarono immediatamente in una star di prima grandezza, ai grandi partner dei quali si è circondato negli anni a seguire (Michael Brecker, Charlie Haden, Billy Higgins, Ornette Coleman, Sonny Rollins, Herbie Hancock, Dave Holland, Roy Haynes, Joshua Redman, Brad Mehldau).

 

Sabato 13 maggio
Ravenna, Teatro Alighieri, ore 21:00
BILLY COBHAM BAND

Billy Cobham – batteria; Jean-Marie Ecay – chitarra; Michael Mondesir – basso el.;
Steve Hamilton – tastiere; Camelia Ben Naceur – tastiere

Impossibile pensare alla grande stagione fusion degli anni Settanta senza il drumming di Billy Cobham, che di quel genere è stato uno dei padri fondatori oltre che il più emblematico batterista.
Prima ancora di mettersi a capo dei suoi gruppi, che hanno fatto storia, aveva gettato le basi del suo stile possente, ipercinetico, tumultuoso, figlio al contempo del jazz (con le sue sottigliezze e complessità), del rock (con la sua martellante irruenza), del funk (coi suoi groove arabescati).
Billy Cobham, nato a Panama nel 1944, si trasferisce con la famiglia a New York tre anni dopo. A otto anni già si esibisce dal vivo. Dopo una lunga permanenza come percussionista nell’U.S. Army Band, si congeda ed entra al servizio di Horace Silver. È il 1968, l’anno in cui la storia del jazz (e non solo) sta per cambiare. In rapida successione viene ingaggiato da Stanley Turrentine, Shirley Scott, George Benson, sino all’approdo che lo indirizza definitivamente: la band elettrica di Miles Davis, quella che va in studio e sforna Bitches Brew (e poi Live-Evil e A Tribute to Jack Johnson). Se ne va dal gruppo di Davis a braccetto di John McLaughlin, col quale dà vita alla Mahavishnu Orchestra, che debutta nel 1971. E mentre diventa il batterista ufficiale delle produzioni fusion targate CTI, è pronto anche a esordire come leader. Lo fa nel 1973 con un disco entrato nella leggenda: Spectrum. Nel giro di pochi anni Cobham si orienta verso produzioni più commerciali e la progressiva ‘dolcificazione’ della sua musica va di pari passo con l’allargarsi della notorietà.
A partire dagli anni Ottanta, è tornato con frequenza al ruolo di sideman di lusso, ma da qualche anno a questa parte Cobham ha rispolverato la sua attività solistica, ricostituendo anche il progetto Spectrum.



Indirizzi e Prevendite
Ravenna: Teatro Alighieri, Via Mariani 2, tel. 0544 249244: giorni feriali ore 10-13, giovedì anche ore 16-18, biglietteria giorni di spettacolo dalle ore 20. Prevendita: Biglietteria del Teatro Alighieri; tutte le agenzie e filiali della Cassa di Risparmio di Ravenna; IAT Ravenna, Piazza San Francesco 7, tel. 0544 35755; IAT Teodorico, Via delle Industrie 34, tel. 0544 451539; IAT Cervia, Via Evangelisti 4, tel. 0544 974400.

Prezzi
Ravenna: Teatro Alighieri: Biglietti: platea e palchi I-II-III ordine intero € 30, ridotto 25; palchi IV ordine e galleria intero € 22, ridotto 20; loggione intero € 18, ridotto 15. Diritti di prevendita: maggiorazione del 10% sul prezzo dei biglietti venduti on-line e presso IAT Ravenna e IAT Teodorico (diritti esclusi per la vendita presso l’Alighieri il giorno stesso di spettacolo).

Destinatari biglietti ridotti:
le riduzioni dei biglietti si applicano a under 25, over 65, soci Combo Jazz Club di Imola, soci Touring Club Italiano.

BIGLIETTERIA ONLINE

www.ravennajazz.org