
SABATO 19 E DOMENICA 20 DICEMBRE
coreografia originale August Bournonville
regia e adattamento Frank Andersen
musica Herman Severin Lovenskjold
scene e costumi ideate e realizzate dai Laboratori del Maggio Musicale Fiorentino
luci François Saint-Cyr riprese da Luciano Roticiani
direttore MaggioDanza Vladimir Derevianko
direttore dell'allestimento Italo Grassi
Allestimento del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

August Bournonville (1805 - 1879) era figlio del Romanticismo ed è vissuto in un tempo in cui passeggiando per Copenhagen poteva incontrare alcuni dei più grandi artisti e delle più importanti personalità culturali del paese: era un caro amico di Hans Christian Andersen e Bournonville stesso, come Andersen è un narratore di fiabe per il balletto. I protagonisti dei suoi lavori non sono re, regine, principi e principesse, ma gente comune come il giovane borghese, James, della Sylphide.
Bournonville dipinse usando tutti i colori della tavolozza, viaggiò moltissimo ma prestò la sua immaginazione anche a racconti ambientati in paesi che non aveva mai visitato. Rappresentò l'uomo comune e basò le sue storie su racconti e leggende locali, cercando soprattutto di porre l'accento sulla vicenda, utilizzando la mimica, una forma di comunicazione non verbale, che è oggi una delle pietre miliari del Royal Danish Ballet e della tradizione Bournonville.
La Sylphide di Bournonville, derivata dall'edizione francese di Filippo Taglioni del 1832, fu rappresentata per la prima volta a Copenhagen nel 1836 su una nuova partitura appositamente commissionata al musicista danese Lovenskjold. Il balletto non solo è divenuto un caposaldo tradizionale del Royal Danish Ballet, ma è anche entrato a far parte del repertorio di quasi tutte le grandi Compagnie internazionali di danza sin da quando "l'esportazione" del balletto danese prese le mosse negli anni '50.
La Sylphide è uno dei balletti danesi tratti dal grande repertorio di Bournonville maggiormente rappresentati, nonostante - o forse, più precisamente, grazie a - la sua malinconia e il suo finale tragico, che pure sono ben lontani dal consueto atteggiamento ottimistico nei confronti della vita , proprio del grande coreografo danese. Naturalmente la sua popolarità può essere attribuita alla meravigliosa coreografia e alla bellissima musica, ma è anche il soggetto in sé che la rende sempre attuale: infatti dibattersi fra le rassicuranti comodità di un'esistenza borghese e il fascino dell'ignoto è un dilemma che caratterizza ancora oggi il mondo moderno.
(brano tratto dalla presentazione di Frank Andersen Direttore del Royal Danish Ballet - Teatro del Maggio Musicale - Firenze - ottobre 2007)
MAGGIODANZA
Corpo di Ballo del Maggio Musicale Fiorentino, viene istituito nel 1967 e debutta con la riproposta del Ballo Excelsior. Da allora il complesso si impone all'attenzione nazionale e internazionale, grazie anche al contributo di coreografi quali B.Nijinska,Taras e Gades.Accanto a queste personalità, la compagnia trova stabile punto di riferimento in AurelioM.Milloss.Nel '78, con l'arrivo di Evgheni Polyakov comemaître, inizia un'ascesa culminata nella nuova versione dello Schiaccianoci firmato dallo stesso Polyakov, con una serie di spettacoli in cui figurano ospiti prestigiosi quali Fonteyn, Plisetskaja, Makarova, Fracci,Maximova,Terabust, Nureyev,Vassiliev, Baryshnikov, Bortoluzzi, Godunov. Nel 1988, dopo un biennio caratterizzato dalla presenza di Egon Madsen, con il ritorno di Polyakov quale responsabile artistico il Corpo di Ballo
assume il nome di MaggioDanza. Oltre a diverse creazioni di Polyakov e alle novità di celebri coreografi, la formazione presenta grandi titoli classici e novecenteschi. Dal'96 al '98 Karole Armitage è direttore della compagnia, per la quale ha allestito The Predators' Ball ('96), presentata anche a New York, Apollo e Dafne con allestimento di James Ivory ('97), e Pinocchio ('98). Dal ‘98 al 2003 alla direzione della formazione fiorentina si succedono Davide Bombana, Frédéric Olivieri, Elisabetta Terabust, Florence Clerc e Giorgio Mancini che, oltre a presentare sue creazioni, ne arricchisce il repertorio con
lavori di coreografi quali Neumeier, Balanchine, Uotinen, Limón, Parsons,Miller, Forsythe, Duato, Childs. Dalla stagione 2007-2008 viene nominato Direttore di MaggioDanza Vladimir Derevianko. Nel giugno 2009 la Compagnia vince il premio Danza&Danza 2008 per La Bella addormentata di Goyo Montero, quale "migliore produzione italiana dell'anno", presentata in prima italiana al 71° Maggio Musicale Fiorentino.