
SABATO 15 DICEMBRE ORE 20.30 - FUORI ABBONAMENTO
DOMENICA 16 DICEMBRE ORE 15.30 - FUORI ABBONAMENTO
opera buffa in due atti di Giuseppe Petrosellini
musica di DOMENICO CIMAROSA
personaggi interpreti
Livietta Laura Giordano, Elena Tsallagova
Irene Monica Tarone, Irina Iordachescu
Valerio Francesco Marsiglia
Don Calandrino Francisco Gatell, Mario Zeffiri
Monsieur Le Blonde Marco Vinco
direttore Riccardo Muti
regia di Ruggero Cappuccio
scene di Edoardo Sanchi
costumi di Carlo Poggioli
luci di Maurizio Viani
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
con la partecipazione di Arcipelago Circo Teatro
Nuovo allestimento del Festival di Pentecoste di Salisburgo
in coproduzione con Teatro Alighieri e Teatro Municipale di Piacenza
Argomento
Parte prima
Tutto il paese di Monte Secco attende l'arrivo di Don Calandrino, figlio del podestà, che è di ritorno a casa dopo un periodo di studi "all'estero", cioè a Napoli. Livietta, la ragazza più ricca del paese, e Irene, sorella del sindaco Valerio, sperano di convolare a nozze col nuovo venuto, mentre Valerio si augura di ottenere da lui un po' di soldi per le casse comunali. Il sindaco e Monsieur Le Blonde, un francese di passaggio a Monte Secco, fanno entrambi senza alcun successo la corte a Livietta, e provocano in compenso l'irritazione di Irene. Con l'arrivo di Calandrino tutti i vecchi equilibri vengono sconvolti. Livietta è la prima a prendere l'iniziativa, atteggiandosi a ragazza colta e di buone maniere per far colpo su Calandrino. Intanto Le Blonde non riesce a trovare il modo e le parole giuste per confessare a Livietta i sentimenti che nutre nei suoi riguardi. Valerio dal canto suo impartisce a Irene un corso accelerato di questioni amorose, affinché la sorella possa stornare su di sé le attenzioni che Le Blonde dedica a Livietta. Il francese e Calandrino discettano di antichità con presunta competenza, quando quest'ultimo diviene suo malgrado oggetto e testimone di un alterco via via più violento tra Livietta e Irene. Valerio fa credere a Le Blonde che Calandrino sia innamorato di Livietta, pertanto il francese pretende soddisfazione dal presunto rivale e lo sfida a duello; entrambi hanno però segretamente una gran paura di lasciarci la pelle e cercano di farsi coraggio a forza di bicchieri.
Il pranzo è pronto, e ciò basta, a quanto pare, a porre fine a ogni ostilità, quando l'ira delle due donne si riaccende e fa precipitare la situazione nel caos più totale.
Parte seconda
Felici e alticci, tutti gli abitanti di Monte Secco festeggiano il ritorno di Don Calandrino. Monsieur Le Blonde approfitta dell'atmosfera rilassata per tentare una manovra di avvicinamento a Livietta. Irene finge allora uno svenimento, che sortisce l'effetto di ispirare al francese un'ode alle donne. Livietta ne ha definitivamente fin sopra i capelli degli uomini moderni: il suo ideale è l'amore come era nell'antichità e come si vede nell'opera in musica, e l'uomo dei suoi sogni è Don Calandrino. Anche Valerio nel frattempo ha perduto la fiducia nella fedeltà delle donne. Livietta punta Calandrino per cercare di portarlo subito all'altare, ma viene scovata da Irene, Valerio e Le Blonde mentre sta col suo cupido. Calandrino ha la mente annebbiata dall'alcol, e nel suo delirio crede di trovarsi dentro un'opera seria. Valerio intima intanto alla sorella di spiegare tutta la faccenda, e Irene si vede costretta a confessare il proprio amore per Calandrino, pur essendo determinata a difendere a ogni costo la propria preda. Valerio e Le Blonde tramano di dare una bella lezione a Calandrino, che viene messo in guardia da Livietta con una lettera; la sbornia, però, gli impedisce di leggere bene cosa c'è scritto. Anche Irene ammonisce Don Calandrino di guardarsi dal fratello e da Le Blonde, i quali tuttavia decidono di sospendere per il momento la loro spedizione punitiva. Valerio convince inoltre Le Blonde a sposare Irene, e il francese decide di punto in bianco che tutti insieme faranno un lungo viaggio in giro per il mondo. Irene intanto sta cercando di costringere Don Calandrino a sposarla, quando sopraggiunge Livietta, che finge di promettere che le cederà Don Calandrino se riuscirà a sposare in cambio Le Blonde. Non appena Irene si allontana per cercare il francese, Livietta e Don Calandrino hanno un violento alterco, che però si conclude con un abbraccio amoroso. Tutti gli astanti vengono così messi davanti al fatto compiuto. Le Blonde offre allora la propria mano a Irene, e tutto si risolve in un coro finale di giubilo, perché è una "gran pazzia il sospirar".