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A SCUOLA IN TEATRO

Progetti rivolti a Scuole elementari, medie inferiori e superiori, Università e Istituti artistici e musicali

A scuola in Teatro guarda al futuro
Una programmazione densa frutto della stretta collaborazione tra teatro e scuola

L'attività che la Fondazione Ravenna Manifestazioni dedica alle scuole con il sostegno di Comune e Provincia, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, dell'Azienda Trasporti e Mobilità, con il patrocinio del Provveditorato agli Studi, ha registrato un impulso significativo incrementando il numero di spettacoli e la qualità dell'offerta, riscuotendo un crescente numero di adesioni; nell'anno scolastico 2008/2009 hanno aderito alle proposte di A scuola in teatro 9367 studenti.
Ma c'è un aspetto ancor più rilevante dei numeri che dimostra il radicamento sempre maggiore dell'iniziativa nella città e nel territorio. A scuola in teatro si conferma sempre più un punto di contatto tra le esigenze dei giovani e la programmazione artistica del Teatro Alighieri, a riprova che le attività proposte rientrano appieno nei progetti di formazione e nella programmazione dei docenti e aderiscono agli interessi degli studenti.

Fulcro del cartellone 2009/2010 di A Scuola in Teatro è Opera Domani, progetto al quale il Teatro Alighieri ha aderito da molti anni e il cui scopo è quello di presentare ai giovani il grande patrimonio dell'Opera coinvolgendoli nel processo creativo che sottende l'allestimento di un'opera lirica (lo scorso anno sono stati coinvolti ben 2876 ragazzi delle scuole elementari e medie inferiori e hanno assistito alle recite 1054 loro familiari).
Il progetto in programma per il 2010 sotto l'egida della Comunità Europea, coinvolge anche il Teatro Real di Madrid e l'Opera di Liegi. Si tratta di una nuova opera appositamente messa a concorso e destinata a un pubblico di bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni. Il titolo vincitore del bando europeo è risultato Lupus in fabula (dal 5 al 7 maggio), scritto da un giovane musicista italiano, Raffaele Sargenti. La scrittura musicale racchiude in sé elementi di jazz e blues, con riferimenti anche alla musica tradizionale russa e africana, si pone l'obiettivo di essere compresa da un pubblico di ragazzi accostandosi il più possibile al loro universo musicale. L'argomento affronta in modo ironico e divertente il tema attualissimo dell'integrazione attraverso le avventure di un lupo buono e goffo che deve vincere il pregiudizio radicato negli adulti, pregiudizio che riuscirà a sconfiggere proprio grazie all'apertura e alla fiducia di un bambino.

Sempre dedicato ai più piccoli e in collaborazione con la compagnia Drammatico Vegetale sarà proposto un grande classico per l'infanzia in una produzione tutta ravennate: Storia di Babar l'elefantino (28, 29 gennaio), un racconto a due voci con immagini e figure, su musiche di Francis Poulenc (eseguite dal vivo dall'Ensemble Mosaici Sonori diretto dal maestro Orio Conti) e su libretto di Jean de Brunhof.

Altra proposta rivolta alle scuole elementari e ai primi anni della scuola media inferiore è lo spettacolo Il sogno di Mago Merlino (30 marzo), una sorta di musical di nuova concezione nel quale gli attori-musicisti recitano mentre suonano dal vivo, rielaborando le colonne sonore dei più celebri film Disney, spaziando tra i più diversi stili musicali in un vortice di citazioni e gags.

Anche quest'anno è prevista per gli studenti delle scuole medie e medie superiori, la possibilità di assistere alle prove di 2 opere in programma nel cartellone della Stagione lirica del Teatro Alighieri, permettendo loro di partecipare a quel clima unico che si respira durante la costruzione di una messa in scena teatrale e avvicinandoli così al mondo dell'opera. Saranno aperte appositamente le prove generali di Tito Manlio (11 novembre), di Antonio Vivaldi e Il barbiere di Siviglia (8 gennaio), di Gioacchino Rossini.

Sempre mirato agli studenti più grandi sarà la Lezione-Spettacolo a cura di Andrea Pedrinelli, giornalista e biografo di Giorgio Gaber, Il Signor G-Canzoni (2 marzo). Un lavoro basato su filmati inediti e letture nato con lo scopo di far conoscere la storia dell'artista e la sua visione del teatro anche ai più giovani.

Un progetto molto particolare per tutte le scuole è previsto con i Tetraktis (14 aprile), percussioni, una delle pochissime formazioni di musica cameristica per sole percussioni. Abbiamo messo in relazione una loro proposta di spettacolo con un'attività sperimentale condotta da anni dalla scuola media Ricci-Muratori per definire un laboratorio i cui risultati confluiranno nello spettacolo. La parte conclusiva del concerto sarà un momento di grande festa che vedrà protagonisti i ragazzi chiamati ad esibirsi davanti ai loro coetanei e ai loro genitori sul palco del Teatro Alighieri affiancati e guidati dai musicisti dei Tetraktis.

Una delle ricorrenti richieste che nei periodici incontri con gli insegnanti ci sentiamo rivolgere è legata alla celebrazione del "Giorno della memoria" (27 gennaio) che il Ministero ha inserito nei programmi scolastici perchè la memoria dell'olocausto non sia cancellata nelle nuove generazioni. È stato commissionato all'attore ravennate Gianfranco Tondini, uno spettacolo che, ispirandosi alle testimonianze delle vittime della shoah, possa avere un forte impatto emotivo sul pubblico.

Au café (2 febbraio) è il titolo dello spettacolo che Micha van Hoecke presenterà alle scuole superiori. Si tratta di una creazione del 2005 ambientata in un café belga con i suoi tipici profumi, con la sua atmosfera calda e fumosa e con il via vai dei suoi protagonisti. Au Café rappresenta un luogo quasi astratto dove si ascolta la musica malinconica di Adamo, Jacques Brel, Léo Ferré, Johnny Halliday.

Visto il favore con cui è stata accolta l'iniziativa nella scorsa stagione, riproporremo le visite guidate al Teatro Alighieri, nelle quali i ragazzi, dai più piccoli ai più grandi, potranno esplorare gli spazi abitualmente interdetti al pubblico, come i camerini, il palcoscenico, le quinte; nel corso delle visite sarà illustrata la storia del nostro teatro con particolare riferimento agli elementi architettonici tipici della struttura del cosiddetto teatro all'italiana.

 

Tito Manlio

musica di Antonio Vivaldi

La Stagione d'Opera del Teatro Alighieri si apre quest'anno a novembre con un titolo barocco, il Tito Manlio di Antonio Vivaldi, che vede impegnata l'Accademia Bizantina sotto la direzione del suo primo violino, Stefano Montanari.
Costituitasi a Ravenna nel 1983, l'Accademia Bizantina è uno dei più prestigiosi e riconosciuti ensemble di musica antica a livello
internazionale che si caratterizza per il rigore e la vivacità delle sue interpretazioni con strumenti d'epoca capaci di esercitare grande attrattiva soprattutto sul pubblico giovanile. Per questo abbiamo ritenuto di aprire alle scuole la prova generale.
Il Tito Manlio è una delle tre opere che Vivaldi compose per Mantova, dove, tra il 1718 e il 1720, fu Maestro di cappella da camera presso il
governatore imperiale, il principe Filippo d'Assia-Darmstadt che commissionò l'opera per le sue nozze con una nobile toscana. Composta in soli cinque giorni, non ci sono prove documentali dell'effettiva rappresentazione dell'opera prevista al Teatro Arciducale di Mantova nel 1719, né di rappresentazioni successive perchè poco prima che andasse in scena, il matrimonio fu annullato.
La vicenda, ispirata a un episodio narrato da Tito Livio in Ab urbe condita (VIII,7), celebra le virtù romane del coraggio e dell'amor di patria senza però trascurare gli immancabili intrecci amorosi.

11 novembre, ore 15
prova generale
biglietto 5 €


Il barbiere di Siviglia

di Gioachino Rossini

Un secondo titolo del cartellone d'opera del Teatro Alighieri sarà quest'anno offerto al pubblico delle scuole. Si tratta di una delle opere più celebri e amate della grande tradizione del melodramma: Il barbiere di Siviglia, capolavoro indiscusso del teatro di Rossini e pietra miliare dell'opera buffa italiana.


8 gennaio, ore 16
prova generale
biglietto 5 €


Il giorno della memoria

Spettacolo dedicato al Giorno della Memoria in ricordo della shoah
QUARTETTO KLEZ-GIANFRANCO TONDINI

La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. (Legge n. 211 del 20 luglio 2000)

Il "Giorno della memoria" sarà celebrato attraverso un evento che coinvolga gli studenti attraverso la musica offrendo loro nel contempo
spunti di riflessione e di discussione una volta tornati in classe. Il Quartetto Klez ha rielaborato, secondo il proprio stile, le più belle melodie klezmer provenienti da tutto il mondo, con una certa predilezione per la musica dell'Europa Centrale. La musica klezmer è la culla di tutti quei generi musicali che nascono dall'incontro tra cultura orientale ed occidentale. Klezmer è un termine che nasce dalla fusione delle parole kley e zemer, letteralmente strumento del canto, ed è un genere musicale di tradizione ebraica che racchiude in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto. E' una musica che accompagna le feste di matrimonio, i funerali o i semplici episodi di vita quotidiana ed esprime quindi sia la felicità e la gioia che la sofferenza e la malinconia. Lo strumento principale del mondo ebraico dei borghi e dei ghetti è sicuramente il violino, ma nel klezmer acquistano crescente rilievo il clarinetto e gli ottoni, in particolare la tromba, gli strumenti percussivi, melodico percussivi come il cymbalon e altri strumenti come il cello, usato in funzione di bassetto portatile. Il genere klezmer contribuirà non poco alla formazione del jazz, grazie all'arrivo negli Stati Uniti degli ebrei scampati al genocidio nazista. I brani musicali faranno da sfondo alle letture scelte e interpretate dall'attore ravennate Gianfranco Tondini, da anni impegnato nello studio delle testimonianze della Shoah e protagonista di numerosi interventi e percorsi didattici nelle scuole finalizzati a mantenerne la memoria nelle nuove generazioni.


27 gennaio, orario scolastico
biglietto 5 €


Storia di Babar l'elefantino

Musica di Francis Poulenc su libretto di Jean de Brunhof
Drammatico Vegetale in collaborazione con Mosaici Sonori

La genesi della Storia di Babar per pianoforte e voce recitante nasce da un aneddoto familiare del compositore Francis Poulenc: assecondare le ripetute richieste della nipotina di sei anni che gli chiedeva con ostinazione di musicare le avventure del suo elefantino preferito invece di suonare "la sua noiosa musica".
Fu però solo nel 1945 che, dopo cinque anni di gestazione, il musicista francese completò la sua Histoire de Babar per pianoforte e voce recitante. L'opera subì un'importante rivisitazione nel 1962, poco dopo la morte del compositore, allorché Jean Françaix (che era stato anche la spalla al pianoforte dello stesso Poulenc) orchestrò l'originaria partitura per pianoforte. Da allora la Storia di Babar è entrata di prepotenza nei programmi da concerto dedicati ai più giovani, spesso in compagnia di Pierino e il lupo, anche se qui non c'è traccia della volontà pedagogica sottesa all'opera di Prokof'ev. Prevale invece la vena ironica ed ammiccante della musica di Poulenc che ha dato origine a diverse riletture della vicenda dell'elefantino che dalla foresta va alla scoperta della città. Il racconto a due voci, qui si arricchisce di immagini e figure ed è interpretato da Elvira Mascanzoni e Giuseppe Viroli con l'accompagnamento musicale curato dall'Ensemble Mosaici Sonori diretti da Orio Conti.

28 e 29 gennaio, ore 9.30 e 11.15
biglietto 4,50 €


AU Café

Creazione di Micha van Hoecke
Con l'Ensemble di Micha van Hoecke e la partecipazione di Stefano Agostini

Au café è il titolo di una felice creazione del 2005 del coreografo Micha van Hoecke che proponiamo alle scuole superiori e all'ultimo anno delle scuole medie inferiori dopo il positivo riscontro ottenuto dal suo storico Monsieur Monsieur che presentammo nel 2007. Si tratta di uno spettacolo ambientato in un caffè belga con i suoi tipici profumi, con la sua atmosfera calda e fumosa e con il via vai dei suoi protagonisti. Au café, è il luogo d'incontro per eccellenza, dove il tempo si annulla tra idee, parole e musica, dove un locale pubblico diventa la lente di ingrandimento di esistenze che rappresentano un'allegoria della vita stessa. E proprio i danzatori dell'Ensemble, che costituiscono uno dei più acclamati gruppi di danza contemporanea a livello mondiale, sono i protagonisti, insieme al flautista Stefano Agostini e al compositore Francesco Giomi, di questi piccoli pezzi di vita vissuta, dove i ricordi si materializzano grazie alla magia che gli interpreti sanno creare sulla scena. Danzatore, coreografo, attore, regista, Micha van Hoecke tende ad un teatro totale, dove la danza si confonde con la musica, con il canto, con la recitazione, per dare vita ad un'irripetibile opera d'arte. Nato a Bruxelles, russo per parte di madre, studia a Parigi e nel 1960 entra a far parte della Compagnia di Roland Petit. Braccio destro di Maurice Béjart nel Ballet du XX siècle, nel 1979 è nominato dallo stesso Béjart direttore artistico del centro MUDRA, il prestigioso centro di formazione per artisti di Bruxelles.
Nel 1981 con i migliori elementi del Mudra, fonda l'Ensemble, la splendida compagnia, "unione di razze e di culture".

2 febbraio, orario scolastico
biglietto 5 €


La Fondazione Giorgio Gaber presenta

...da un carcere femminile

canzoni, video, letture per conoscere Giorgio Gaber
a cura di Andrea Pedrinelli

La lezione-spettacolo Il Signor G, è un progetto didattico-divulgativo, concepito già un anno dopo la scomparsa di Giorgio Gaber, avvenuta il 1 gennaio 2003, con la finalità di far conoscere la sua figura specialmente a quanti, per motivi anagrafici, non ne hanno avuto l'opportunità. Ideato e curato da Andrea Pedrinelli, giornalista e biografo ufficiale di Gaber, e sostenuto dalla Fondazione intitolata all'artista, lo spettacolo si propone di approfondire e valorizzare tutti gli aspetti artistici e culturali del mondo di Gaber.
Attraverso un linguaggio semplice ed immediato e privilegiando un rapporto informale con gli studenti, Pedrinelli, nel ruolo per lui inconsueto di "conduttore", accompagnerà il giovane pubblico attraverso le tappe salienti della ricchissima attività artistica di Giorgio Gaber: la storia personale dell'artista, il Teatro-Canzone di Gaber e Luporini, i temi fondamentali e il lascito intellettuale ed etico dell'artista per le generazioni future. La presenza di un'attrice che proporrà letture ed interpretazioni di alcuni brani fondamentali del repertorio di Gaber, si alternerà alla proiezione di numerosi filmati originali inediti conservati presso la Fondazione Giorgio Gaber. Al termine dello spettacolo Andrea Pedrinelli è a disposizione degli studenti per raccogliere eventuali domande, chiarire dubbi e approfondire i temi trattati.


2 marzo, orario scolastico
biglietto 5 €


Il sogno di mago Merlino

BimBumBrass

Il sogno di Mago Merlino è una sorta di musical di nuova concezione nel quale attori-musicisti recitano mentre eseguono ed interpretano la musica dal vivo, rielaborando e rivisitando le colonne sonore dei più celebri film Disney e spaziando tra i diversi stili musicali in un vortice esilarante di citazioni e gags.
La compagnia BimBumBrass è composta da musicisti professionisti (tromba, corno, trombone e basso tuba) che collaborano regolarmente con le più prestigiose Istituzioni Lirico Sinfoniche Italiane. I singoli strumentisti inoltre fanno parte di diverse formazioni cameristiche ed orchestrali con cui effettuano tournée in tutto il mondo coniugando perciò l'attività concertistica con quella dell'insegnamento in Conservatorio.
Grazie alla versatilità degli ottoni e all'abilità degli interpreti che si presentano a volte nella veste di attori, altre di musicisti, quindi di mimi e spesso di clown, la nota diventa parola, riuscendo a far uscire la musica dai rigidi schemi del genere classico. La trama è fantasiosa e frizzante ed oscilla senza sosta attraverso le più belle e conosciute favole dedicate all'infanzia contaminandole con la musica classica, con il rap, con il jazz e con le colonne sonore di Walt Disney.
Il sogno di Mago Merlino ha debuttato nel 2008 al Teatro Piccolo Regio di Torino.

30 marzo, orario scolastico
biglietto 5 €


Musica per percussioni: dal '900 ad oggi

TETRAKTIS PERCUSSIONI

Il quartetto Tetraktis Percussioni inizia ad esibirsi in pubblico in Italia nel 1993 come una delle pochissime formazioni di musica cameristica per sole percussioni. In circa quindici anni di attività il quartetto segue un percorso che prende origine dalla musica contemporanea di derivazione classica, ma che incontra e si mescola a molti altri linguaggi tra cui la musica popolare antica, il jazz, il pop. Non a caso la principale scelta artistica che orienta il percorso del gruppo è la volontà di utilizzare il proprio parco strumenti (per vocazione il più ricco di tutte le famiglie strumentali) senza porre barriere di genere, cercando, al contrario, di favorire quegli incontri più vari ed inusuali che hanno dato vita a moltissime e prestigiose collaborazioni con musicisti del calibro di Giovanni Sollima, di Jovanotti (per l'album Safari) e con compagnie di danza contemporanea come i Kataklò. Nel trascinante programma del concerto, per sua natura adatto a tutte le fasce di età, i musicisti dei Tetraktis tratteranno ed approfondiranno molti dei temi legati al mondo delle percussioni: presenteranno gli strumenti fornendo anche cenni sulle loro origini, eseguiranno esercizi di ritmo con il pubblico approfondendo la conoscenza dei timbri e toccheranno il tema dell'improvvisazione nel jazz e nella musica contemporanea introducendo i principali strumenti a percussione che rappresentano i cinque continenti. Per iniziativa della direzione artistica del teatro, al termine del concerto si uniranno al quartetto dei Tetraktis gli studenti della Scuola Media Inferiore "Ricci-Muratori" di Ravenna che frequentano il Laboratorio Ritmico che da molti anni è inserito nel piano dell'offerta formativa di quell'Istituto e che coinvolge ogni anno circa una trentina di alunni provenienti dalle diverse classi interessati all'attività di studio degli strumenti musicali a percussione, alla loro tecnica strumentale e a sviluppare il proprio senso ritmico. Oltre che per i ragazzi direttamente coinvolti, sarà un'occasione importante per tutti per scoprire la musica come esperienza praticabile e alla propria portata.

14 aprile, orario scolastico
(recita serale con i genitori)
biglietto 5 €


OPERA DOMANI

Lupus in fabula

di Raffaele Sargenti

Per la XIV edizione Opera domani propone un'opera composta da un giovane musicista italiano, Raffaele Sargenti, vincitore del Concorso Opera J promosso da Opera Domani/As.Li.Co assieme al Teatro Real di Madrid e all'Opera di Liegi e finanziato dalla Comunità Europea. Lupus in fabula, questo il suo titolo, è infatti un'opera contemporanea scritta appositamente per un pubblico di ragazzi, senza quindi quelle strutture complesse e quei suoni aspri che, a volte, utilizzano i compositori di oggi; racchiude in sé elementi di jazz e di blues, strizzando l'occhio alla musica tradizionale russa e africana. Per riuscire in questo intento, l'impostazione del lavoro ha fatto riferimento il più possibile all'universo musicale conosciuto dagli studenti che, al giorno d'oggi, è estremamente vario, coniugando quindi mondi musicali a volte molto diversi tra loro, ma anche facilmente riconoscibili. Anche quest'anno la platea ha un ruolo attivo all'interno dell'opera grazie ai quattro interventi corali che corrispondono ai punti nevralgici per lo svolgimento della vicenda. Anche se non si tratta come per gli anni passati di un'opera di repertorio, la composizione si pone come principale obiettivo quello di essere fruita proprio da un pubblico di ragazzi di età compresa fra i 6 e i 14 anni. Il messaggio sotteso alla storia del maldestro lupo buono è infatti di grande attualità e propone il superamento del pregiudizio come valore che rende possibile l'integrazione e la tolleranza. Il percorso didattico ricalca quello già ampiamente collaudato in tutte le produzioni realizzate in questi anni: ogni docente potrà usufruire di un CD con la registrazione delle arie che i ragazzi dovranno imparare e studiare in classe e ad ogni studente sarà consegnato un libretto per approfondire il soggetto dell'opera, per imparare la musica e per sviluppare gli esercizi previsti. In questa edizione saranno inoltre organizzati, presso la Sala Corelli del Teatro Alighieri (Ridotto), non più tre ma quattro incontri propedeutici teorici-pratici rivolti ai docenti, permettendo anche ai docenti di incontrare direttamente il compositore e il librettista dell'opera Lupus in Fabula.

dal 5 al 7 maggio
5 e 6 maggio
(recita serale con i genitori)
biglietto 5 € + 1 Euro per materiale didattico


Visita guidata al Teatro Alighieri


Nel corso dell'anno scolastico sarà consentito alle scolaresche che lo richiederanno di visitare il Teatro Alighieri. La visita guidata andrà concordata nei tempi e nelle modalità in base alle caratteristiche e alle esigenze delle classi compatibilmente con gli impegni di programmazione del teatro e le esigenze di sicurezza che sovrintendono ogni ingresso, specialmente in palcoscenico. Nel corso della visita che, quando possibile, esplorerà anche gli spazi normalmente interdetti al pubblico (il palcoscenico, i camerini, la sartoria etc.) verrà illustrata la storia del Teatro Alighieri con riferimenti più generali alla tipica struttura del teatro all'italiana (di cui l'Alighieri è uno degli esempi più riusciti in Italia) e alla storia della terminologia degli ambienti e degli elementi architettonici che lo caratterizzano (buca d'orchestra, boccascena, foyer, etc.). Da quest'anno a ciascuna scolaresca sarà inoltre offerta una piccola dispensa corredata di immagini, che potrà essere conservata e consultata in classe. La visita al teatro è gratuita ed è offerta a quanti aderiscono ad almeno una delle proposte di "A scuola in teatro". Si tratta infatti di un momento propedeutico che prepara i ragazzi ad entrare in contatto, conoscere e rispettare un edificio cittadino importante non solo a livello artistico architettonico, ma anche e soprattutto perchè punto di riferimento per la storia e la vita della collettività.

Ingresso libero


Informazioni
Ufficio Promozione: Federica Bozzo
Tel. 0544 249222 - Fax 0544 36303

promozione@teatroalighieri.org