Teatro Alighieri 2017-2018

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Calendario Stagione 2017/2018

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DATA
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SEDE
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Martedì 12-09-2017
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Altri eventi
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì 14-09-2017
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Altri eventi
19:00
Teatro Alighieri
Venerdì 15-09-2017
left1Il programma della serata prevede l'esecuzione di arie e brani tratti da opere di Mozart, Puccini, Tosti, Capicchioni, Messieri, Gastaldon, Piazzolla e De Curtis.Una meravigliosa opportunità per ascoltare una selezione di musica classica sostenendo l’assistenza ai pazienti oncologici.Il ricavato della serata sarà devoluto allo IOR (Istituto Oncologico Romagnolo).L'ingresso ad offerta libera è a sostegno del servizio di assistenza domiciliare gratuita promosso dallo IOR sul territorio.]]>
Altri eventi
21:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Sabato 16-09-2017
left1Il ricavato della serata verrà destinato all'assistenza domiciliare, medica e psicologica per pazienti ematologici e oncologici della Provincia.]]>
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Domenica 17-09-2017
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
Mercoledì 04-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Lunedì 09-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Mercoledì 11-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Martedì 17-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Giovedì 19-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Martedì 24-10-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Venerdì 03-11-2017
left1Biglietto di ingresso ai concerti: 3 euroBiglietteria il giorno del concerto dalle ore 16.30]]>
Altri eventi
17:00
Sala Arcangelo Corelli
 
Domenica 05-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 12-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Venerdì 17-11-2017
left1 Santuzza Chiara Mogini Turiddu Aleandro Mariani Alfio Andrea Zaupa Lola Anna Malavasi Lucia, madre di Turiddu Kamelia Kader direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 18-11-2017
left1 Nedda Estibaliz Martyn Canio Diego Cavazzin Tonio Kiril Manolov Beppe Giovanni Sala Silvio Igor Onishenko direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 19-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 19-11-2017
left1 Tosca Virginia Tola Cavaradossi Azer Zada Scarpia Andrea Zaupa Angelotti Paolo Gatti Sagrestano Giorgio Trucco Spoletta Filippo Pollini Sciarrone Ioan Stancu Un pastore Julie Cassanelli direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
15:30
Teatro Alighieri
Martedì 21-11-2017
left1 Santuzza Chiara Mogini Turiddu Aleandro Mariani Alfio Andrea Zaupa Lola Anna Malavasi Lucia, madre di Turiddu Kamelia Kader direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 22-11-2017
left1 Nedda Estibaliz Martyn Canio Diego Cavazzin Tonio Kiril Manolov Beppe Giovanni Sala Silvio Igor Onishenko direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Giovedì 23-11-2017
left1 Tosca Virginia Tola Cavaradossi Azer Zada Scarpia Andrea Zaupa Angelotti Paolo Gatti Sagrestano Giorgio Trucco Spoletta Filippo Pollini Sciarrone Ioan Stancu Un pastore Julie Cassanelli direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Venerdì 24-11-2017
left1 Santuzza Chiara Mogini Turiddu Aleandro Mariani Alfio Andrea Zaupa Lola Anna Malavasi Lucia, madre di Turiddu Kamelia Kader direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Sabato 25-11-2017
left1 Nedda Estibaliz Martyn Canio Diego Cavazzin Tonio Kiril Manolov Beppe Giovanni Sala Silvio Igor Onishenko direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
20:30
Teatro Alighieri
Domenica 26-11-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 26-11-2017
left1 Tosca Virginia Tola Cavaradossi Azer Zada Scarpia Andrea Zaupa Angelotti Paolo Gatti Sagrestano Giorgio Trucco Spoletta Filippo Pollini Sciarrone Ioan Stancu Un pastore Julie Cassanelli direttore Vladimir Ovodok regia e ideazione scenica Cristina Mazzavillani Muti light designer Vincent Longuemare visual designer David Loom video programmer Davide Broccoli costumi Alessandro Lai Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Coro del Teatro Municipale di Piacenza maestro del coro Corrado Casati Coro di voci bianche Ludus Vocalis diretto da Elisabetta Agostini Tre opere, tre diversi titoli si susseguono, una sera dopo l’altra, sullo stesso palcoscenico, in un vero e proprio “tour de force” lirico: ancora una volta, il Festival sfodera risorse capaci di trasformare il Teatro Alighieri in una instancabile macchina produttiva. E lo spazio scenico in una claustrofobica scatola dell’angoscia, che si apre e si chiude, trasfigurandosi e dando voce e corpo al gesto tragico che attraversa questi capolavori: la morte in duello, il suicidio, l’omicidio… sentimenti messi fino in fondo alla prova. Visionarie proiezioni per la travolgente passione di Cavalleria rusticana, schegge di luce taglienti e micidiali per Pagliacci, ancora luci e proiezioni per la Roma chiusa e soffocante di Tosca. Eppoi, l’audacia di giovani voci e la freschezza di un gesto direttoriale formatosi proprio in questo teatro, all’Accademia di Riccardo Muti. Il tramonto di un’epoca si fonde all’alba di nuovi tempi: è sul finire dell’Ottocento che il melodramma italiano ritrova nuova linfa, in quegli anni in cui tutto – idee e linguaggi e sperimentazioni – conduce irresistibilmente alla modernità, a quel grumo di senso che precipita fino al cuore del Novecento, irradiandosi sino a noi. Nel 1890 la fulminante immediatezza espressiva di Cavalleria rusticana conquista i teatri imponendo il verbo “verista” in musica, e due anni dopo, Leoncavallo trasfigura un vecchio fatto di cronaca nelle tinte fosche di una passionalità senza scampo: la “parola scenica” esplode caricandosi di una tradizione lunga secoli e dandogli nuova luce. Quella luce che splenderà appieno nell’eroismo tragico di Tosca, nella forza drammaturgica e nella raffinatezza della partitura con cui Puccini inaugurerà il nuovo secolo.]]>
Opera
15:30
Teatro Alighieri
Mercoledì 29-11-2017
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Domenica 03-12-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 10-12-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Domenica 17-12-2017
Altri eventi
11:00
Sala Arcangelo Corelli
Martedì 20-02-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri
 
Mercoledì 21-02-2018
Altri eventi
21:00
Teatro Alighieri